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Calcio

CRISI INTER - C'è un Cassano di troppo. E se non vince a Verona...

Col tridente già 3 sconfitte e 9 gol subiti, ma chi esce tra Wes e Antonio? Senza successo col Chievo Strama peggio di Benitez e Ranieri

Cassano crisi

Antonio Cassano è arrivato all'Inter nello scambio con Pazzini – Credits: La Presse

Gli scaramantici tocchino ferro e facciano gli scongiuri. Se Stramaccioni non riesce a vincere a Verona contro il Chievo rischia di trovarsi nella scomoda posizione di allenatore con una percentuale di vittoria inferiore a quelle di Benitez, Ranieri e Leonardo. Come dire, in casa Inter, un tecnico pericolosamente vicino al fallimento ed esposto a critiche e fischi.

Il bilancio di Strama nelle prime 18 panchine nerazzurre non è straordinario: 9 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte. Attualmente è al 50% di successi. Mancando i tre punti contro il Chievo scenderebbe al 47,3%, meno di Benitez (12 vittorie su 25, 48%), Ranieri (17 su 35, 48,5%) e Leonardo (il migliore con 22 successi su 32, 68,7%). Il paragone autorizza gli scongiuri degli interisti perché nessuno dei tre ha chiuso la stagione o proseguito la sua avventura all'Inter.

TROPPI GOL SUBITI - I motivi d'allarme, però, non si fermano qui. C'è un altro numero che preoccupa Stramaccioni ed è quello delle reti subite: 28. Solo cinque volte la porta è rimasta inviolata e mai a San Siro. Cosa succede? Nel finale della scorsa stagione l'alibi era facile: colpa di una squadra cotta e fuori da tutti gli obiettivi. Adesso, però, la tendenza non si è invertita tanto da far sospettare che l'Inter abbia un problema strutturale a reggere il tridente pesante davanti.

"POSSIAMO GIOCARE COSI'" - Stramaccioni dopo il k.o. contro il Siena: "Sto provando a sostenere in campo un assetto offensivo con tre giocatori davanti, ma soffriamo troppo centralmente". Tradotto: il tridente Cassano-Sneijder-Milito al momento è un lusso che questa squadra non si può permettere perché "gli esterni bassi sono giocatori di spinta" e in mezzo il centrocampo rimane scoperto. Un problema non da poco considerato che Strama ha una sola prima punta (Milito) e una collezione di seconde punte (Palacio, Cassano, Sneijder, Coutinho e Alvarez).

COL TRIDENTE SQUADRA INDIFESA - La storia di questo inizio di stagione conferma questa sensazione. Con Cassano-Sneijder-Milito in campo l'Inter ha vinto a Pescara e perso in casa contro Roma e Siena. La versione di riserva (Coutinho-Sneijder-Milito) è stata battuta dall'Hajduk Spalato. Quella d'emergenza (Cassano-Coutinho-Livaja) ha faticato contro il Rubin Kazan.Totale: 3 sconfitte in 5 partite, 6 gol fatti e 9 subiti.

Non appena Stramaccioni ha cambiato spartito o interpreti i risultati sono migliorati. E' successo col Torino nella versione 'provinciale' (Sneijder e Milito) o con Palacio nel tridente: 3 vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta, 9 gol fatti e solo 2 subiti. E' un po' come se l'arrivo di Cassano avesse complicato il lavoro del tecnico, costretto a inseguire la convivenza difficile tra Antonio e Wes.

TANTO GIOCO PER NULLA - Eppure i numeri non condannano i due talenti nerazzurri. Sneijder è il migliore nelle classifiche totali per passaggi effettuati (247), il secondo per numero di assist (11) e il terzo per tiri in porta (21). Cassano sta guadagnando sufficienze e prestazioni convincenti. E l'Inter stessa è ai vertici delle classifiche per rendimento seconda alle spalle della Juve per possesso palla (30'13'' in media a partita), tiri in porta (6,8), palle giocate (673,8) e passaggi riusciti (71,3%).

Cosa non va allora? Non va la scarsa protezione della difesa e in attacco, se non segna Milito, manca una valida alternativa perché Palacio è stato fin qui più ai box che in campo e Livaja si è confermato un giovane promettente ma acerbo.

RIVOLUZIONE CON LA DIFESA A TRE - Il tempo degli esperimenti non è finito. Stramaccioni ha ancora un'altra carta da giocare dopo essere passato dal 4-4-2 (debutto) al 4-3-2-1 fino al 4-2-3-1, al 4-4-1-1 e al 4-3-3 finale. Rimane la difesa a tre, possibile con il rientro di Chivu che può coprire il ruolo in parte coperto da Cambiasso a Torino. Stramaccioni ha in testa di provarci ("Può essere, vedremo. Il rientro di Chivu ci permette di allungare le rotazioni tra i centrali della difesa e anche di fare qualcosa di nuovo"), ma ha anche poco tempo per farlo.

Tra Verona e il derby ci sono anche la Fiorentina e il Neftci con un impegno ogni tre giorni e il difficile passaggio con la trasferta di Baku in Azerbajian a sole 72 ore dal Milan senza possibilità nemmeno di fare un allenamento serio. Lanciarsi in rivoluzioni adesso rischia di essere un salto nel buio. Proseguire con il tridente potrebbe essere un suicidio. Verona spartiacque. Stramaccioni vede dietro a sè i fantasmi di  Benitez e Ranieri.

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