#rigoreperilmilan

L’altra sera, Twitter è quasi esplosa. Immaginiamo che un pienone ci sia stato anche ai centralini delle tv locali e nelle email delle radio che si occupano di calcio, così come nei commenti agli articoli dei quotidiani sportivi e nelle …Leggi tutto

L’altra sera, Twitter è quasi esplosa. Immaginiamo che un pienone ci sia stato anche ai centralini delle tv locali e nelle email delle radio che si occupano di calcio, così come nei commenti agli articoli dei quotidiani sportivi e nelle pagine facebook vagamente pallonistiche. Ma è stato soprattutto su Twitter che abbiamo visto montare numericamente il furore furibondo di tutti i tifosi juventini, interisti, fiorentini, e forse anche altri che sono stati feriti personalmente dal rigore concesso a Balotelli.

Mentre l’Ajax, per parte sua, l’ha presa comprensibilmente male – ma a quanto pare alla tv olandese non se la sono menata più di tanto, hanno constatato che la maglietta rossonera veniva tirata, hanno bofonchiato qualcosa, ma non hanno schizzato sangue dagli occhi come quegli italiani ai quali il pareggio di una squadra italiana contro una squadra olandese è sembrato più insopportabile di qualsiasi sopruso subito nella vita.

Intendiamoci, è chiaro che nessuno di noi si rammarica se in Europa capita un capitombolo alla Juve oppure all’Int… (ah, no, già). Però questo completo ribaltamento del vecchio adagio di epoca brunopizzuliana, quello che diceva “In coppa si tiene alle italiane”, è sintomo di un odio che sembra quasi sprecato per la squadretta che attualmente siamo. Gira anche, sui “social”, una schermata che illustra come il Milan sia la squadra che ha avuto nettamente più rigori in assoluto in Italia dal campionato 2007-2008. Non siamo andati a controllare, ma ci fidiamo.

(la classifica dei fuorigiochi non fischiati invece non gira. Eh, la gente ha cose più importanti da fare)

Sarebbe interessante capire perché si debba iniziare a contare proprio dal 2007-2008 – e poi ovviamente, stabilire se ogni rigore equivale a un favore, invece che all’applicazione di una regola. Però è vero che ci stanno dando un bel po’ di rigori – non siamo mica scemi, lo vediamo anche noi. E parecchi arrivano negli ultimi minuti, il che sottintende due cose:

1) Che se non altro chiudiamo le partite nell’area avversaria;

2) Che quasi sempre ci siamo messi in una situazione disperata nei precedenti 89 minuti di gioco.

Qui casca l’asino. Il Milan di quest’anno è onestamente brutto e cretino. E di questo tutti noi milanisti dovremmo preoccuparci. Invece, sottilmente, la formidabile campagna denigratoria #rigoreperilmilan (che ha anche dato vita a qualche guizzo realmente divertente) sta ottenendo come effetto quello di farci difendere a spada tratta la squadra e persino la società. C’è persino chi difende l’allenatore, perché a causa di dirigenza e infortuni la nostra rosa non è competitiva come quella di Verona, Torino, Bologna (…l’allenatore però ha saputo fare la differenza con corazzate come Cagliari e Sampdoria) (in casa, beninteso). Perciò, invece di disperarci per lo scempio mostrato sul campo, e per la imbarazzante faccenda dei gol presi su palla inattiva, eccoci lì a controtwittare – a gente che quasi certamente non aveva nemmeno visto la partita, stava solo trollando sulla fiducia – che c’era un mani in area dell’Ajax, o che i rigori contro il Toro c’erano, e che ce ne hanno negato uno col Napoli eccetera, eccetera. Eccetera.

E da ieri sera naturalmente si può controbattere agli juventini indignatissimi del martedì, che il mercoledì ci è parso di vedere che Quagliarella ha avuto un mancamento in area – speriamo che ora stia bene. Eccetera. E poi a battagliare con i tifosi viola, così abili nel dimenticare che quel Bergonzi che sbagliò pro-Milan (Siena-Milan 2012-13, rigore su Balotelli) è lo stesso “Calimero” che sbagliò qualche domenica prima pro-Fiorentina (Fiorentina-Lazio 2012-13, gol regolare annullato a Mauri e rigore negato alla Lazio per mano di Cuadrado).

Eccetera.

Quando invece la cosa da fare al prossimo spettacolo indegno, come quelli esibiti contro Celtic e Ajax, sarebbe una sacrosanta pañolada. Ma non come quella, stucchevole, inscenata a San Siro anni fa dai Prescritti. No, un gesto che descriva la nostra voglia di veder giocare a pallone. Come sempre abbiamo chiesto, e quasi sempre ottenuto, da quelli che scendevano in campo in rossonero.

© Riproduzione Riservata

Commenti