Odiamo l’estate

La Roma. Balotelli. I buh. Muntari. Constant su Lamela. Niang e Robinho. El Shaarawy e Pazzini in panchina. Terzi (di testa) (che sorpresa). Mexes fuori dallo spogliatoio in cui Allegri spiegava come vincere (sì, come no). Bergonzi. Balotelli (su rigore) …Leggi tutto

La Roma. Balotelli. I buh. Muntari. Constant su Lamela. Niang e Robinho. El Shaarawy e Pazzini in panchina. Terzi (di testa) (che sorpresa). Mexes fuori dallo spogliatoio in cui Allegri spiegava come vincere (sì, come no). Bergonzi. Balotelli (su rigore) (di nuovo: che sorpresa). Mexes (che doveva essere sostituito). Il Corriere dello Sport infoiato. Interisti e juventini – molto più infoiati dei fiorentini. Civelli. Biscardi (…no, davvero: BISCARDI) (ha mandato un comunicato a Biscardi). Seedorf. Bonera. La curva Sud (buoni, quelli).

Ma è davvero il Milan, questa roba?

I preliminari di Champions sono arrivati. Brutti, sporchi e cattivi. E nel polverone di questo terzo posto, sta ricominciando il brutto film dell’anno scorso. Ma con protagonisti più deprimenti – si sa come sono i sequel. Tanto per dire, l’anno scorso era stato l’addio di tredici tra campioni (Ibra, Thiago, Inzaghi, Seedorf, Gattuso) e capponi (Zambrotta) a scuoterci. Quest’anno, siamo qui a dover ragionare di un nuovo contratto a Bonera (maledizione. BONERA. E’ tipo quegli horror in cui pensi che il cattivo sia morto, invece ritorna). Di un comunicato a Biscardi (maledizione. BISCARDI. Quello che taroccava le moviole per darci dei ladri).

Sarà un’estate interessante, in cui saremo costretti con le cattive a schierarci tra uno che non ha mai allenato in vita sua e uno che allena malissimo. Perché signori,  siamo davvero messi male se ci auguriamo che rimanga l’allenatore che quest’anno è stato al massimo la bestia nera del Catania, che ha preso solo un punto su sei con Napoli, Roma, Fiorentina, e le ha prese persino dalla derelitta Inter di Stramaccioni. L’uomo che ci ha dato il gioco più inguardabile dai tempi di Reiziger e Bogarde.

Ma l’alternativa è davvero Seedorf? Cioè, nel valzer degli allenatori delle grandi europee, tra Guardiola e Mourinho, Benitez e Mancini, a noi tocca uno che sì, gran giocatore – ma fondamentalmente viene scelto perché ha l’aria da manager? Che poi, due domande ai tifosi del Monza, talmente esasperati dal suo management da raccogliere firme per mandarlo via?

Oh, ma per il tifoso zuccone, tutto va bene: noi siamo in Cempionslig, l’Inter è a casa. Ma son tempi duri per chi nel Milan vede qualcosa di meglio che una roba che va avanti, come si suol dire, in qualche modo.

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