#maUNAgioia?

Due anni fa nel derby ci giocavamo lo scudetto. Otto (e dieci) anni fa, ci giocavamo la Champions League. Trent’anni fa ci giocavamo la credibilità: 6 novembre 1983, tornati in serie A, allo stadio eravamo più di loro, e …Leggi tutto

Due anni fa nel derby ci giocavamo lo scudetto. Otto (e dieci) anni fa, ci giocavamo la Champions League. Trent’anni fa ci giocavamo la credibilità: 6 novembre 1983, tornati in serie A, allo stadio eravamo più di loro, e speravamo di essere anche più forti – in realtà no. Centocinque anni fa, nel 1908, ci giocavamo il primo derby con la squadra fondata dai nostri fuoriusciti, piena di stranieri (di qui il loro nome). In particolare cinque svizzeri, tanto da portarci a giocare a Chiasso, a pochi minuti da Appiano Gentile, dove sarebbero andati ad abitare in futuro, si potrebbe dire che il fattore campo avrebbe potuto favorirli – in realtà no.

Domenica, cosa cavolo ci giochiamo, noi e loro? Siamo in una fase così derelitta, che le curve si stanno coccolando l’un l’altra: “Senza di voi non veniamo”. Viene il dubbio che sia una scusa per non sorbirsi certi confronti per palati fini tra Bonera e Ranocchia, tra Taider ed Emanuelson. Forse nemmeno i derby degli anni 70 vedevano le squadre della metropoli che “sta mai coi man in man” così in linea con la crisona là fuori. “Il derby dell’austerity”, lo ha ribattezzato il Corriere della Sera. Eppure sembrerebbe di no: da loro è arrivato il Paperone d’Indonesia, noi abbiamo addirittura DUE amministratori delegati, per di più nati entrambi il 30 luglio (come Andy Luotto, tra l’altro). Loro hanno 9 punti in più, però noi siamo eroicamente in Cempionslìg e siamo attivissimi sul mercato: chissà se a gennaio basteranno le stanze di Milanello per accogliere Honda, Rami, D’Ambrosio, Parolo, Nainggolan – e al pensiero chissà con che voglia giocheranno, i nostri già poco pugnaci condottieri attuali.

Ma la verità vera è che questo derby nessuno vorrebbe giocarlo, soprattutto ora: ci sono tutte le premesse perché ci rovini il Natale e spalmi la sua memoria afflitta su tutte le feste fino alla fine della sosta. Eppure, per un Milan che di questi tempi ha fatto suo un altro ex bastione interista (oltre a Muntari), facendo diventare un hashtag il vecchio striscione nerazzurro “Mai una gioia”, questa potrebbe essere davvero la partita che dà un senso a un anno imbecille. Insomma dai: gollonzo e poi barricatone. E su, che ci vuole.

Okay, Allegri non vince un derby di campionato dall’aprile 2011: doppietta di Pato, Cassano. Poi abbiamo vinto quello cinese di Supercoppa, sempre nel 2011 (Ibra, Boateng). Ma nessuno dei nostri giocatori attuali ha mai fatto gol nel derby. Però la storia dei derby, specie da parte interista, è piena di one-hit wonders. Gente che faceva gol nel derby, e poi, come Paganini, ma soprattutto come Paganin (Massimo, nel 1995), non si ripetè o quasi : Minaudo, De Agostini, Seno, Jonk, Schelotto. Quindi stavolta potrebbe toccare a noi veder segnare qualcuno di completamente estraneo al goal. …

Sì, Alessandro Matri, stiamo parlando con te.

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