Calcio

Cina addio: per il nuovo stadio l'Inter va dall'ex marito della Oxa

Incontro a Lugano con la Mabetex di Pacolli. Impianto da 66.000 posti e 550 milioni di spesa

Massimo Moratti con Afrim Pacolli il 9 novembre 2012 a Lugano – Credits: Tratta dal sito www.mabetex.eu

Più di mille comunicati vale una foto e lo scatto del presidente dell’Inter Massimo Moratti ritratto all’inizio del mese di novembre a Lugano nella sede della Mabetex insieme ai vertici della società di costruzioni civili e industriali di proprietà dell’ex Presidente della Repubblica del Kosovo, oggi vice-premier, Behgjet Pacolli, spiega bene come la pista cinese sia stata quasi definitivamente mollata.

Niente soldi da Pechino e dintorni, insomma. Più dei problemi burocratici ha potuto evidentemente qualche ritrosia di troppo della China Railways Construction nel mettere circa 50 milioni di euro per rilevare una società costantemente in perdita malgrado la dieta dimagrante.

Dunque spazio al piano B perché Moratti non vuole rinunciare all’idea di dotare l’Inter di uno stadio di proprietà e il timing rimane fissato al 2017. L’impianto avrà come modello l’Allianz Arena di Monaco di Baviera, avrà una capienza di 66mila spettatori (dunque più grande dello Juventus Stadium) e costerà intorno ai 550 milioni di euro. All'interno dovrebbe ricordare l'Emirates Stadium di Londra che ha sempre affascinato il numero uno nerazzurro.

La visita di inizio novembre è stata confermata dal sito ufficiale della società con un comunicato e tanto di foto e ne ha parlato anche Selim Pacolli, fratello del presidente. “Massimo Moratti è stato da noi, per verificare lo stato di salute e le funzioni della nostra azienda e per fare una prima valutazione della nostra disponibilità a creare il progetto stadio. Si tratta in ogni caso di colloqui preliminari, nessun progetto è ancora in attuazione” sono le parole concesse a un quotidiano albanese.

Il gruppo Mabetex, secondo Selim Pacolli, potrebbe essere un partner adeguato dal momento che “ha creato progetti ancora maggiori rispetto a quello legato allo stadio dell’Inter. Non si tratterebbe certo del nostro progetto più importante, ma è comunque un’ottima opportunità”. Per ora nessun accordo è stato siglato. In fondo resta ancora in piedi il piano A che porta alla Cina. Ma l’Inter si sta muovendo comunque.

La curiosità è semmai legata all'interlocutore. Behgjet Pacolli, 61 anni, imprenditore kosovaro naturalizzato svizzero, è noto anche per essere stato sposato per tre anni a cavallo del nuovo millennio con la cantante Anna Oxa. Un matrimonio finito nel 2002 all'alba della carriera politica che lo ha portato ad essere eletto nel febbraio del 2011 Presidente della Repubblica del Kosovo alla terza votazione prima di essere destituito dalla Corte Costituzionale il 30 marzo dello stesso anno.

E' uscito prosciolto da un'inchiesta di Carla Del Ponte sui legami con Boris Eltsin e con i vertici del Cremlino in quello che venne ribattezzato dai giornali di mezzo mondo il Russiagate. Solo ombre che non gli hanno impedito di continuare a fare affari e di buttarsi in politica oltre che di prendere parte alle trattative per liberare il fotoreporter italiano Gabriele Torsello, rapito in Afghanistan nel 2006. Ora torna sulla ribalta dei media italiani per il calcio.

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