Calcio

Cassano ha sempre più voglia di Sampdoria

Le partenze di Thiago Silva e Ibrahimovic e il mancato rinnovo aumentano il mal di pancia del barese che vorrebbe tornare a Genova. I tifosi blucerchiati lo chiamano su twitter

Antonio Cassano con la maglia azzurra (LaPresse)

Il mercato del Milan registra un nuovo "mal di pancia" che potrebbe portare all'ennesimo divorzio di un'estate sempre più difficile per i tifosi rossoneri. Dopo gli addii di Thiago Silva e Ibrahimovic anche Antonio Cassano medita di cambiare aria. Per essere più precisi l'aria in questione sa di mare e soffia da Genova, la città che ha fatto rinascere Cassano nella vita sportiva e in quella privata. "La Sampdoria? Io ho un sogno, ma lo tengo per me. Certo, quello alla Sampdoria è stato il periodo migliore della mia vita" così il talento di Bari aveva parlato in occasione degli ultimi Europei. Un primo segnale di riavvicinamento nei confronti della società che lo ha fatto tornare in Italia e con cui si era lasciato nel peggiore dei modi.

ll 29 ottobre 2010 Cassano fu messo fuori rosa dalla Sampdoria per il "comportamento gravemente offensivo e irrispettoso" tenuto tre giorni prima nei confronti del presidente Riccardo Garrone. La Sampdoria si appellò al collegio arbitrale per poter sanzionare il giocatore e il 16 dicembre 2010 il tribunale ha deciso, benché ve ne fossero gli estremi, di non disporre la risoluzione contrattuale tra la Sampdoria e Cassano poiché si era trattato di un singolo episodio. A Cassano fu però imposta la sospensione dagli allenamenti e dello stipendio dal 29 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011 oltre che una decurtazione dell'ingaggio pari al 50% a partire dal 1º febbraio 2011 fino al 30 giugno 2013, data della scadenza del contratto con la società genovese. Il 27 dicembre 2010 Cassano lascia però la Sampdoria e si aggrega al Milan in partenza per Dubai prima di passare definitivamente al club rossonero con la riapertura del mercato. Secondo la ricostruzione del litigio tra Garrone e Cassano l'attaccante si sarebbe prima rifiutato di accompagnare il presidente a Sestri Levante per il ritiro di un premio e poi, alla richiesta di spiegazioni, avrebbe detto: "Eh sì, che vado a prendere un premio in quella m... di albergo". Garrone lo avrebbe ripreso. "Chi ti credi di essere. E non dirmi che sto alzando la voce, con te non l'ho mai fatto". La reazione del giocatore sarebbe stata una serie di insulti e parole pesanti rivolte al patron blucerchiato, frasi che alcuni non hanno tardato a definire "irripetibili".

Cassano torna a Genova da avversario indossando la maglia del Milan, saluta i tifosi rossoneri e ignora il suo ex popolo, molti sampdoriani non hanno ancora perdonato il suo gesto. Tanti altri invece sperano in un ritorno del numero 99, una trattativa difficile ma non impossibile soprattutto alla luce dei recenti atriti tra il Milan e il giocatore. Non è un segreto infatti come Cassano abbia preso male la partenza di due fuoriclasse come Thiago Silva e Ibrahimovic (con il quale aveva instaurato anche un sincero rapporto di amcizia). Come se non bastasse il mancato rinnovo del contratto del barese ha calcato un clima di tensione che potrebbe riservare colpi di scena durante l'estate. L'ingaggio di Fantantonio, tre milioni di euro, non rientra nel tetto salariale della Sampdoria ma le parti si stanno avvicinando e Edoardo Garrone resta in attesa di sviluppi. Il popolo blucerchiato nel frattempo dice la sua su twitter dove l'hashtag #tornafantantonio colleziona minuto dopo minuto nuovi messaggi d'affetto ma anche diverse opposizioni da parte di chi non gli perdona il passato. Oggi Cassano è stato fotografato con una maglietta che elenca le parole più importanti della sua vita: tra queste c'è Genova.

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