Errori arbitrali, 22a giornata: Damato flop nel derby (ma non penalizza l'Inter)
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Errori arbitrali, 22a giornata: Damato flop nel derby (ma non penalizza l'Inter)

Con i "big" impegnati in uno stage Uefa, il fischietto sbaglia il posticipo e fa irritare Mancini... Ecco la classifica al netto delle sviste

Pro memoria per il futuro: gli stage Uefa saranno pure importanti per gli arbitri, ma è un controsenso che una federazione importante come quella italiana si debba privare dei suoi uomini migliori in coincidenza con una giornata in cui ci sono in calendario sfida calde. A partire dal derby di Milano che significava molto per Milan e Inter sulla strada della Champions League che vale decine di milioni di euro.

E' stato un turno nero per i fischietti italiani. Male Damato a San Siro (molti 4 in pagella), male Guida in Roma-Fiorentina, Gavillucci in Atalanta-Sassuolo e Fabbri in Bologna-Sampdoria. Bocciatura così estesa da meritare una riflessione perché d'ora in poi le tensioni cresceranno fisiologicamente avvicinandosi il momento dei verdetti, quello in cui tutti i fischi pesano doppio.

Damato sbaglia molto nel derby di Milano

Merita una serie di insufficienze pesanti la pagella di Damato, chiamato a dirigere Milan-Inter in assenza dei big. Gli va bene che l 3-0 dei rossoneri smorza le polemiche, ma in campo ci sono stati momenti di grande tensione gestiti non bene, così come all'inizio il direttore di gara dimentica fischietto e cartellini su alcuni interventi fallosi e duri.

Al 4' della ripresa protesta l'Inter: Donnarumma sbaglia un rinvio e sul pressing di Eder smanaccia il pallone franando poi sull'attaccante. Non era rigore, ma Damato sbaglia nel non concedere ai nerazzurri un calcio a due in area perchè il portiere del Milan non poteva toccare la palla con la mano dopo aver svirgolato di piede. Mancini espulso per proteste dopo aver discusso con il quarto uomo.

C'è il rigore concesso per fallo di Alex su Icardi e poi sbagliato dall'argentino, ma manca il secondo giallo al difensore che entra in ritardo sull'uomo. Andava espulso. Poi il Milan dilaga nel finale e mette tutto a tacere, ma la svista è pesante.

Roma-Frosinone, disastroso Guida

Il tocco di braccio di Dzekotratto da Mediaset Premium

Pessima serata per Guida che all'Olimpico commette insieme ai suoi assistenti almeno tre errori gravi. Era da annullare il vantaggio della Roma perché sulla conclusione vincente di Nainggolan c'è Salah che si trova in posizione di fuorigoco attivo: è davanti a Leali e la sua sagoma disturba il portiere che, infatti, è impreciso nell'intervento.

Manca un rigore per parte: trattenuta evidente di Blanchard su Dzeko in apertura di gara e poi, sul 2-1 per la Roma, c'è un braccio largo di Dzeko all'interno della sua area. La palla lo colpisce e il movimento dell'attaccante è volontario per occupare più spazio. Guida è ben posizionato ma decide (sbagliando) di non fischiare.

Chievo-Juve, da annullare il vantaggio di Morata?

Il gol del vantaggio della Juventus a Veronatratto da Mediaset Premium

Gara con pochi episodi e volendo spaccare il capello viene analizzta la rete del vantaggio della Juventus. Morata scatta sul filo del fuorigioco sul tiro cross di Lichtsteiner. Offisede? Le immagini paiono mostrare l'attaccante spagnolo in linea con l'ultimo difensore del Chievo che è in ritardo sulla chiusura e si perde l'uomo.

Bologna-Sampdoria: rigore decisivo fiscale

Protesta a ragione Montella per la decisione di Fabbri di concere al Bologna il rigore della vittoria al minuto 87. Alvarez si muove con le braccia larghe, ma il contatto con il pallone è assolutamente involontario e il movimento del corpo del sampdoriano congruo con la dinamica dell'azione. Insomma, più non rigore che penalty. Destro segna.

Corretto l'annullamento di un gol allo stesso Destro (fallo di mano prima della conclusione) ed era da espellere Gastaldello per un intervento duro su Muriel che gli aveva preso il tempo. Fabbri decide per il cartellino giallo e sbaglia.

Udinese-Lazio, tanto lavoro per Celi

Le moviole promuovo la direzione di gara di Celi, protagonista di tante decisioni. Ok annullare una rete a Kuzmanovic per fuorigioco di Edenilson nel tocco precedente. Ci vuole qualche secondo perché arbitro e assistente si consultano via radio. Thereau, già ammonito, rischia il rosso per una lite in campo con il compagno di squadra Badu: sarebbe stato un suicidio perfetto.

Giusta l'espulsione di Danilo che colpisce Djoardjevic con un pestone ed era già stato ammonito. Ok annullare a Matri la rete del vantaggio sia in occasione del fuorigioco, sia per una spinta a Piris: poi l'attaccante insulta Manganelli e viene espulso. Nel finale parapiglia nel tunnel e allontanati i due team manager.

Palermo e Sassuolo, quante proteste

Il sabato degli anticipi registra le proteste di Sassuolo e Palermo per le direzioni di gara di Gavillucci e Rizzoli. A Bergamo sbaglia l'arbitro nel concedere ai padroni di casa il rigore del pareggio: è Kurtic a finire addosso a Sportiello dopo che Antei aveva regolarmente anticipato l'attaccante. Rocchi consiglia male il collega che fischia.

In Carpi-Palermo è decisivo l'addizionale Banti nel suggerire a Rizzoli il rigore sul contatto tra Goldaniga e Mancosu: decisione difficile da interpretare, ma le moviole assolvono l'operato del direttore di gara.

La classifica sintesi delle moviole dei quotidiani italiani

Ecco comunque come Panorama.it ricostruisce la classifica oggi senza gli errori arbitrali. Vale la tradizionale avvertenza che il parametro preso in considerazione sono le decisioni che avrebbero potuto cambiare concretamente il risultato (rigori non assegnati o che non c'erano, reti annullate o concesse per errore) e che la graduatoria fa riferimento alle moviole dei quotidiani sportivi italiani esprimendo non un valore oggettivo ma una tendenza.

La classifica senza errori arbitrali dopo la 22° giornata

Squadra

Punti

Differenza con la reale

Napoli

55

+5

Juventus

47

-1

Fiorentina

44

+2

Inter

41

=

Roma

38

=

Milan

38

+2

Lazio

36

+4

Sassuolo

31

-2

Empoli

29

-3

Torino

29

-1

Udinese

29

+4

Bologna

27

-2

Palermo

27

+2

Chievo

26

-1

Atalanta

23

-4

Genoa

22

-2

Sampdoria

20

-3

Frosinone

19

+3

Carpi

19

=

Verona

8

-3

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Giovanni Capuano