Calcioscommesse, rinvio a giudizio per Mauri, Conte e Signori
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Calcioscommesse, rinvio a giudizio per Mauri, Conte e Signori

L'accusa per il capitano della Lazio è di associazione a delinquere. Il ct citato per frode sportiva ai tempi del Siena

Nuovo capitolo dell'inchiesta sul calcioscommesse che oggi ha visto la conferma di rinvio a giudizio per 130 indagati tra calciatori, ex giocatori e dirigenti. Tra di loro c'è anche il capitano della Lazio Stefano Mauri scenderà in campo sul quale pesa l'accusa di associazione a delinquere. Stessa imputazione per l'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni e e per l'ex attaccante della Nazionale Beppe Signori. Tra i nomi degli indagati anche quello dell'allenatore dell'Atalanta Stefano Colantuono in merito ad un sospetto Crotone - Atalanta del 30 aprile 2011. 

Con l'accusa di frode sportiva rinvio a giudizio anche per il ct della Nazionale Antonio Conte, accusato in relazione a due partite del suo periodo in serie B nel Siena contro Novara e Albinoleffe. Archiviate invece le posizioni di Leonardo Bonucci e Domenico Criscito. In merito alla posizione del commissario tecnico azzurro è prevista una riunione in giornata con il presidente della Figc Carlo Tavecchio. La posizione del mister è traballante e dopo la polemica sulla poca partecipazione dei club in merito agli stage questa nuova tegola potrebbe essere il preludio ad un addio anticipato. 

Calcioscommesse: i rinviati a giudizio e gli assolti

ANSA
Il primo filone di Scommessopoli si chiude con le sentenze: in Serie A venne sanzionata l'Atalanta con 6 punti di penalità, in B l'Ascoli, il Benevento, la Cremonese e il Piacenza. Tra i tesserati sentenze pesanti per Cristiano Doni (3 anni e 6 mesi di squalifica), Giuseppe Signori (5 anni di squalifica) e Vincenzo Sommese (5 anni).

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Matteo Politanò