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Il mal di pancia di Bonucci: Milan, Inter o la Premier. Lascia la Juve?

Rapporti freddi con Allegri e l'idea di lasciare il club campione d'Italia. Storia della trattativa che può infiammare il mercato

Leonardo Bonucci via dalla Juventus. Non è più solo una suggestione di mercato, ma qualcosa che sembra un'opzione concreta o quanto meno una possibilità da non escludere. Il difensore bianconero, che ha chiuso la stagione immerso nelle polemiche post finale di Cardiff e con lo strascico dei rapporti non idilliaci con Allegri, non ha ancora apertamente spazzato via le nubi sul suo futuro. E alcune mosse dell'agente che lo rappresenta hanno aperto scenari impensabili.


Il caso è emerso con tutta la sua forza a metà luglio. Bonucci si è messo al centro di una possibile trattativa per andare al Milan, ha ascoltato una proposta dell'Inter e rimane sempre caldissimo sull'idea della Premier League. E la Juve che fa? Nessun muro da parte dei bianconeri. Resta solo chi vuole restare, ma per partire Leo dovrà portare una montagna di soldi: almeno 50 milioni di euro. Niente sconti per nessuno.

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La frattura non ricomposta con Allegri

Alla base di tutto c'è una stagione in cui le tensioni intorno a Bonucci sono state costanti. Il culmine è stato toccato con la punizione di Oporto e l'immagine del difensore in tribuna ha fatto il giro del mondo. Poi l'equilibrio è stato ritrovato e il difensore è arrivato a Cardiff insieme ai compagni disputando un'ottima annata, però le frizioni con Allegri non si sono mai evidentemente ricomposte del tutto.

Il tecnico a giugno ha provato a chiamarlo al centro del progetto, indicandolo come futuro leader anche nello spogliatoio. Un richiamo che pare essere caduto nel nulla, se è vero che Bonucci non ha mai apertamente detto che resterà mentre, ad esempio, si è prodigato nello smentire con forza le ricostruzioni sugli screzi nell'intervallo della finale di Champions League che l'avrebbero visto protagonista attivo.

Chi può prendere Bonucci?

Bonucci sul mercato accende le fantasie di molti. Ufficialmente la Juventus lo considera incedibile, ma il pensiero di Marotta è noto: resta chi vuole restare e per gli altri si trova la soluzione più adatta. Che, e questo è il punto di partenza, deve soddisfare prima di tutto le attese del club: almeno 50 milioni di euro da reinvestire in un altro centrale difensivo di livello mondiale.

Con queste premesse il clamoroso trasferimento appare difficile ma non impossibile. Già un anno fa Bonucci aveva ricevuto le avanches del Manchester City, pronto a copirlo d'oro per portarlo alla corte di Guardiola. Non se n'era fatto nulla, ma ora lo scenario potrebbe cambiare. Ecco come:

La suggestione del nuovo Milan - L'agente di Bonucci ha incontrato più volte Fassone e Mirabelli e si è parlato anche del difensore juventino. Sul piatto tra i club ci sono discorsi aperti per De Sciglio e Cuadrado. Potrebbe esserci un gioco d'incastro che coinvolte anche Romagnoli, ma il Milan non pare aver intenzione di sacrificarlo.

Dunque l'idea potrebbe essere una valutazione maxi da addolcire con l'inserimento di De Sciglio che abbatta il contante. Bonucci diventerebbe leader della difesa rossonera dando a Montella l'opzione di giocare a tre liberando la forza sugli esterni dove ci sono Conti e Rodriguez.


L'Inter e la voglia di uno sgarbo alla Juve - Sabatini ufficialmente non cerca difensori centrali avendo preso Skriniar. Però per mesi si è parlato di un rinforzo top per la retroguardia nerazzurra e Bonucci sarebbe perfetto per Spalletti. Suning ha la forza per fare l'operazione e per offrire al giocatore un ingaggio che la Juventus in questo momento non gli vuole dare.

Da verificare la voglia di Bonucci, simbolo juventino, di passare agli storici avversari del club di cui è un simbolo e l'eventuale disponibilità di Marotta di sedersi al tavolo con i nerazzurri. Anche perché i tifosi potrebbero non prenderla benissimo...

L'opzione Premier League - Poi c'è l'Inghilterra, che per Bonucci ha sempre rappresentato un ideale punto d'arrivo. Oggi non si muove nulla, ma essere usciti allo scoperto potrebbe accelerare certi pensieri da parte di Chelsea e Manchester City. La potenza economica c'è e per la Juventus potrebbe essere più semplice cederlo all'estero e non in Italia.

Di sicuro le cose andranno fatte rapidamente perché Allegri ha bisogno di certezze su cui costruire la sua nuova Juventus. Che riparte da Cardiff e tenta di rinforzarsi, ma sa anche di non aver del tutto smaltito le scorie di una stagione intensa e memorabile fino all'epilogo del secondo tempo contro il Real Madrid.

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