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Calcio

Interisti "doc": Bonimba incontra Sergio Scariolo

Il coach campione d'Europa del basket con la Spagna analizza similitudini e differenze tra i due sport. E promuove Mancini

"Avrei visto bene Nicola Berti su un campo di pallacanestro. Per caratteristiche fisiche e caratteriali Nicola sarebbe potuta essere un'ottima guardia a tutto campo. Un giocatore che sente i colori che indossa e fa innamorare i tifosi. Ce ne sarebbe bisogno, oggi in Italia sono pochi di giocatori nei quali i tifosi si riconoscono". Don Sergio Scariolo non è solo il coach vincitore di tre europei ('l'ultimo due mesi fa) e un argento olimpico alla guida della Spagna: è anche un grande tifoso interista. Che accetta ben volentieri la chiacchierata con Bonimba a cavallo dei due sport: "Tantissime sono le analogie tra un coach di pallacanestro e un allenatore di calcio, parlo ovviamente di similitudini da un punto di vista di gestione, non certo per l'aspetto tecnico, dove le poche cose in comune sono le palle ferme. Per il resto, troppa le differenze a livello fisico, di tattica e di dimensioni del campo".

Per coach Scariolo ci sono però anche cose che uno sport potrebbe apprendere dall'altro: "Il calcio ha già adottato schemi della pallacanestro come la difesa a zona o i blocchi. Dall'altra parte la pallacanestro potrebbe apprendere dal calcio la gestione del gruppo, sicuramente più complesso in una squadra di 25 persone rispetto ad una di 12, e anche in aspetti commerciali o di comunicazione il calcio è più avanti".

Sulla panchina dell'Inter Scariolo non farebbe però rivoluzioni: "È certamente importante creare un'identità, stabilire un obiettivo e un percorso per raggiungerlo, così come avere ben chiaro il rispetto dei ruoli e una disciplina. Non credo però di dire nulla di diverso da quello che fanno tutti gli allenatori e Mancini sicuramente saprà farlo meglio di me".

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