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Calcio

Il derby visto da Bonimba (quello vero)

Ospite del blog a lui dedicato, Roberto Boninsegna analizza la vittoria nerazzurra. E parla del momento difficile di alcune "grandi"

Roberto Boninsegna, il bomber cui abbiamo voluto intitolare questo blog, non era tipo da emozionarsi troppo in campo. Però conosce la tensione del derby: "Diciamoci la verità, i derby non sono mai belle partite. E' difficile che venga fuori un match spettacolare. Troppa tensione da tutte e due le parti. L'Inter? L'ho vista bene, una squadra solida. Certo qualcosa ancora non andava, ma hanno cambiato tanti giocatori ed è normale che servano ancora un po' di partite. Il mercato è stato molto buono, Mancini è riuscito a farsi comprare i giocatori che desiderava, Felipe Melo su tutti. Forse manca un regista, uno capace di ampia visione di gioco, un Luisito Suarez per intenderci. Ma è anche vero che poche squadre hanno un simile giocatore... La Juventus sconta l'assenza di Pirlo, il Milan ha provato a mettere basso Montolivo. L'Inter ha appunto Melo in quella zona di campo, che è più un frangiflutti. Piuttosto aspetto ancora di vedere Kondogbia, se è davvero all'altezza della cifra spesa".

Un pensiero per Ranocchia? "Mi dispiace un po' per il ragazzo, ma ad essere sinceri ha pagato una sua personale involuzione: il carattere non gli manca, però gli ultimi anni è stato coinvolto nelle mediocri prestazioni generali".

Dalla vetta del Campionato, la domanda viene spontanea: che sia l'anno buono? "Perché no? La Juventus sta attraversando un momento di difficoltà, il Milan anche, per non parlare del Napoli. Restano le squadre della Capitale, in particolare la Roma: lì c'è un problema Totti, una presenza che può diventare ingombrante in panchina".  

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