Parma – Sampdoria: oggettivamente…

Segui Blucerchiando su Facebook e Twitter Oggettivamente ieri i tifosi di Samp e Parma hanno dato lustro alle idee di tifo, sport e calcio. Protagonisti di una trasferta libera in uno stadio dal sapore di una volta. Amicizia, buonsenso, voglia …Leggi tutto

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Oggettivamente ieri i tifosi di Samp e Parma hanno dato lustro alle idee di tifo, sport e calcio. Protagonisti di una trasferta libera in uno stadio dal sapore di una volta. Amicizia, buonsenso, voglia di cantare. Senza limitazioni e tensioni, esempio di come il calcio possa ancora guarire. Invece di alimentare polemiche e fare moviole i media dovrebbero mostrare immagini come quelle di Parma. Bambini allo stadio senza paure, nessuna barriera, tanto tifo. Il calcio e lo sport intero dicono grazie. Invece di concentrare le attenzioni sull’aberrante coro dei tifosi del Verona si sarebbe potuto parlare di una trasferta libera che apre uno spiraglio di sole sul mondo del tifo.

Oggettivamente la Sampdoria ha meritato di perdere. Ha giocato male, con poca cattiveria e poco cuore. Perchè mettere Estigarribia in marcatura su Biabiany? Forse Ciro Ferrara sperava di arginare l’ex blucerchiato con la velocità del paraguaiano ma Estigarribia non è un terzino e in fase di marcatura lo ha dimostrato. Gran parte del match è stato perso in quella zona di campo. E’ anche vero che non esistono molte alternative: Poulsen si sta già “fornarolizzando” dopo due mesi e Castellini non ha mai ricordato Roberto Carlos. Opinabile anche la scelta di togliere Maxi Lopez: forse l’obiettivo era puntare sulla velocità di Eder per non dare riferimenti al Parma ma alla fine i riferimenti sono mancati solo a noi.

Oggettivamente Kristicic non è un esterno d’attacco.

Oggettivamente l’incapacità e impreparazione degli arbitri ha falsato la partita. Due pesi e due misure in occasione dei rigori, un atteggiamento arrogante e indisponente verso i giocatori. Ciononostante spero che riusciremo a non cadere nel triste siparietto della teoria del complotto. “Siamo scomodi”, “ci vogliono boicottare”, “diamo fastidio”. Credo che la realtà sia ben diversa e si possa riassumere in un’unica parola: incompetenza. Grazie ai social network anche la Sampdoria ha iniziato a sottolineare gli errori degli arbitri, pur senza comunicazioni ufficiali che averebbero rischiato di aumentare la tensione tra le parti. Mai come in questo avvio di campionato gli arbitri italiani hanno dimostrato inabilità. La Sampdoria è tra le prime vittime, se non la prima, di questa spiacevole realtà.

Oggettivamente senza Obiang e Gastaldello la Sampdoria perde gran parte del suo potenziale. Siamo una squadra che con tutti gli effettivi in campo può dire la sua ma alle prime mancanze sono dolori.

Oggettivamente siamo alla terza sconfitta consecutiva e abbiamo perso le ultime due partita in scontri diretti per la salvezza.

Oggettivamente Sergio Romero non è partito splendidamente in questa stagione. Fatta eccezione per la prima partita a San Siro e qualche intervento importante le ultime prestazioni del portiere argentino hanno inciso non poco sui risultati. Anche l’uscita di ieri su Biabiany era fuori tempo. Troppo severo il giudizio dell’arbitro, ma anche Sergio ha dimostrato di essere in un momento tutt’altro che lucido. E’ al suo primo anno in serie A e ogni mese va in tour per il mondo con l’Argentina manco fosse Bruce Springsteen. Inizio a sospettare che stia soffrendo la gestione di tutti questi impegni.

Oggettivamente Tommaso Berni è stato il migliore in campo a Parma.

Oggettivamente Tommaso Berni è qualche chilo sovrappeso.

Oggettivamente per mangiare bene a Parma devi arrivare almeno alle 10 di mattina. Primo perché Parma – Sampdoria per la città ducale ha il sapore del G8, secondo perchè la curiosità di assaggiare la cucina tipica porta a scelte azzardate. Ho ancora nitida l’immagine di terrore scolpita negli occhi di ristoratori incapaci di gestire i tavoli che erano riusciti a riempire. A Parma ti puoi sedere a mangiare, ma se vuoi mangiare bene rischi di arrivare tardi allo stadio o di aspettare troppo. Alcuni sono stati spennati con cifre improbabili, altri hanno messo da parte la voglia di turismo culinario e si sono regalati l’immortale “panozzo”. Alcuni invece hanno goduto più a ristorante che allo stadio.

Oggettivamente, forza Sampdoria.

 

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