Cuore e umiltà: Krsticic è il nostro capitan futuro

Migliore in campo contro il Parma e l’unico a dichiarare di voler restare a vita in blucerchiato. Il rinnovo di Nenad è ad un passo Segui Blucerchiando su Facebook e Twitter Ho sempre provato grande affetto per i nostri giocatori …Leggi tutto

Migliore in campo contro il Parma e l’unico a dichiarare di voler restare a vita in blucerchiato. Il rinnovo di Nenad è ad un passo

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Ho sempre provato grande affetto per i nostri giocatori serbi. Dalle punizioni di Sinisa Mihajlovic alle massime di una leggenda come Vujadin Boskov. In mezzo ci metto anche giocatori che non hanno lasciato il segno. Nenad Sakic che è rimasto un amante dei nostri colori e si reputa sinceramente doriano, Bratislav Zivkovic che con noi restò quasi sei anni (indimenticabile il gol nel derby), lo sfortunato Zoran Jovicic, arrivato con le stampelle e partito dopo cinque anni difficili con sole 33 presenze e 5 reti. Ma gli ho voluto bene. Quando arriva un giocatore che finisce in “ic” io mi esalto, ho fatto cori anche a Scepovic, arrivato nel 2010 ed esordiente a Parma nella coppia atipica con Testardi. Oggi abbiamo un altro serbo, Nenad Krsticic, nato a Belgrado nel 1990, da quest’anno in nazionale proprio sotto la guida di Sinisa Mihajlovic.

Mi piace Nenad. La sua storia ha i contorni della trama da film. A Genova è arrivato nel 2008 e alla Sampdoria (ma soprattutto ai suoi medici) deve la vita. Il linfoma, la frase “hai ancora 48 ore di vita”. Lo spettro della morte, la rinascita, il futuro. Nenad lo ha detto chiaramente, da quell’episodio vive ogni giorno come un regalo, un regalo da sfruttare. Lo sta facendo alla perfezione, mettendo tutto in campo e crescendo costantemente. Nella Samp di Icardi e Zaza si parla poco di un rinnovo che sta per blindare fino al 2017 (l’attuale contratto scade nel 2016 e non si può far firmare accordi più lunghi di cinque anni) un giocatore che ha voglia di Samp e lo ha dimostrato con dichiarazioni importanti: “La Samp mi aveva fatto cinque anni di contratto, e io per tre anni non ho potuto giocare a causa della malattia. Loro mi hanno aspettato e mi hanno dato tanto. Voglio restare per tutta la vita in questa squadra. Sono felice, ora gioco e posso anche aiutare i miei genitori”.

Anche nella partita contro il Parma Krsticic ha dimostrato come la sua sia stata una letterale esplosione. Un anno fa iniziava a giocare, prendendo confidenza con un ruolo che adesso sembra ritagliato per le sue caratteristiche: incontrista capace di spezzare le trame avversarie ma anche di far ripartire la squadra con passaggi precisi e lanci che raramente sono fuori misura. A mio parere è tra i perni della Samp di Delio Rossi, una pedina indispensabile  che nel giro di 12 mesi ha quintuplicato il suo valore, ulteriormente cresciuto nelle ultime due settimane. Scoop Talent lo descrive così: “Un giocatore poliedrico, dotato di buona corsa e sacrificio in fase difensiva. Ha buoni margini di miglioramento e può essere un ottimo jolly anche per club di fascia alta. Da tenere in osservazione”. Il suo valore attuale oscilla tra i 4 e i 5 milioni di euro ma in lui vedo il futuro di questa squadra, un giocatore su cui puntare. Rabbioso e deciso, uno che non toglie mai la gamba e suda la maglia, in questo caso la più bella del mondo.

In questi giorni il suo rinnovo fino al 2017 potrebbe essere ufficializzato insieme a quello di Pedro Obiang, altro giocatore che ha scelto di venire incontro alla società che l’ha fatto crescere. Al contrario di Mauro Icardi, nuovamente su tutti i giornali per il parallelo che lo vede come il terzo attaccante europeo più prolifico del 2013 dopo Messi e Cristiano Ronaldo. Una sovraesposizione mediatica che non fa per noi e che spero possa servire unicamente a scatenare un’asta milionaria che porti nelle casse più soldi possibili. Tutto quello che c’era da dire lo ha detto Delio: “Se Mauro resta un altro anno con me può veramente diventare molto bravo”. Come se non bastasse bisogna ricordare anche le parole di Ruud Gullit: “Io consiglierei ad ogni giocatore di passare almeno due anni alla Sampdoria. E’ un ambiente perfetto per crescere e fare la differenza e anche la città è molto bella”. Ma la volontà di Maurito sembra quella di scappare, così come quella di Simone Zaza che dopo un anno di B sembra aver chiesto 750 mila euro di ingaggio per il rinnovo. Su di lui ci sarebbe il Milan, pronto a investire. Io preferisco tenermi Nenad mentre a loro due consiglio di guardare questo link.

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