Calciomercato, ecco la differenza tra le gestioni Mantovani – Garrone

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Tempi duri, tempi in cui bisogna essere uniti più che mai nel sostenere una squadra che fatica non poco. Tre punti nelle prime sette giornate, l’ultimo conquistato contro il Torino dopo una partita che ha visto come unico vero protagonista (in negativo) l’arbitro Gervasoni. In tanti si interrogano sulle reali qualità di questa Sampdoria, indebolitasi secondo la maggior parte dei tifosi. Le partenze di Romero, Icardi e Poli sono state compensate (?) dalla promozione di Da Costa e dagli arrivi di Gabbiadini, Eramo, Bjarnason, Barillà, Salamon, Gentsoglu, Petagna e Regini. In tanti rinfacciano alla società Sampdoria e al presidente Garrone di non investire nel mercato per rinforzare la quadra. La realtà, dati alla mano, svela però una dimensione ben diversa che va confrontata a quella del periodo Mantovani. Un altro calcio, imparagonabile con quello attuale, ma un percorso che offre spunti interessanti per valutare le falle e i meriti dell’attuale gestione. In pochi ricordano che i veri investimenti di Paolo Mantovani (ci stiamo riferendo unicamente alle operazioni di  mercato e al costo dei cartellini) furono fatti per la maggior parte tra il 1982 e il 1985, con gli acquisti di giovani di talento che avrebbero creato la spina dorsale della Sampdoria scudettata. Campioni scelti e valorizzati che hanno prodotto una plusvalenza impensabile che a fine del 2002 (anno in cui Enrico Mantovani lasciò la società) ha prodotto un bilancio di mercato attivo di oltre 100 milioni di euro. Soldi spesi bene, pochi errori e soprattutto un altro calcio dove era ancora possibile crescere senza diritti tv e stadi di proprietà. L’era Garrone è iniziata con forti investimenti per la risalita, una programmazione che tra il 2002 e il 2006 ha portato un bilancio di mercato passivo di – 11,41 milioni di euro. L’ultimo anno ha prodotto un bilancio attivo di 6,450 milioni di euro, cifra che va sommata però agli ultimi due anni da incubo. Le due stagioni con Pasquale Sensibile hanno prodotto un rendiconto di mercato di – 23,198 milioni di euro. Qui di seguito esamineremo nel dettaglio i resoconti di ogni anno, di cosa ha bisogno questa Sampdoria? Migliore rete di osservatori? Un ds che sia in grado di fare la differenza come ai tempi di Marotta? Non conosciamo le soluzioni ma conosciamo lo stato attuale delle cose, una condizione che va cambiata al più presto.

IL MERCATO NELLA GESTIONE GARRONE:*

Stagione 2002/2003
Cessioni: – Acquisti: 4,61 milioni di euro Bilancio: - 4,61 milioni di euro
Acquisto più costoso: Fabio Bazzani 4,3 milioni di euro
Stagione 2003/2004
Cessioni: – Acquisti: 4 milioni di euro Bilancio: - 4 milioni di euro
Acquisto più costoso: Luca Antonini 4 milioni di euro
Stagione 2004/2005
Cessioni: – Acquisti: 2,3 milioni di euro Bilancio: -2,3 milioni di euro
Acquisto più costoso: Vitali Kutuzov 1,5 milioni di euro
Stagione 2005/2006
Cessioni: – Acquisti: 500 mila euro Bilancio: - 500 mila euro
Acquisto più costoso: Luigi Sala 500 mila euro
Stagione 2006/2007
Cessioni: 2,2 milioni di euro Acquisti: 17,19 milioni di euro Bilancio: - 14,99 milioni di euro
Acquisto più costoso: Emiliano Bonazzoli 5,25 milioni di euro
Stagione 2007/2008
Cessioni: 17,65 milioni di euro Acquisti: 8,25 milioni di euro Bilancio: + 9,4 miloni di euro
Acquisto più costoso: Andrea Caracciolo 4,5 milioni di euro
Stagione 2008/2009
Cessioni: 9,3 milioni di euro Acquisti: 35,95 milioni di euro Bilancio: - 26,65 milioni di euro
Acquisto più costoso: Giampaolo Pazzini 9 milioni di euro
Stagione 2009/2010
Cessioni: 14,88 milioni di euro Acquisti: 8,75 milioni di euro Bilancio: + 6,13 milioni di euro
Acquisto più costoso: Franco Semioli 5 milioni di euro
Stagione 2010/2011
Cessioni: 25,4 milioni di euro Acquisti: 22,05 milioni di euro Bilancio: + 3,395 milioni di euro
Acquisto più costoso: Jonathan Biabiany 7 milioni di euro
Stagione 2011/2012
Cessioni: 5,602 milioni di euro Acquisti: 17,05 milioni di euro Bilancio: - 11,448 milioni di euro
Acquisto più costoso: Federico Piovaccari 3,5 milioni di euro
Stagione 2012/2013
Cessioni: 5,5 milioni di euro Acquisti: 17,250 milioni di euro Bilancio: -11,750 milioni di euro
Acquisto più costoso: Eder 3,5 milioni di euro
Stagione 2013/2014
Cessioni: 15,3 milioni di euro Acquisti: 8,850 milioni di euro Bilancio: +6,450 milioni di euro
Acquisto più costoso: Manolo Gabbiadini 5,5 milioni di euro

Bilancio mercato Sampdoria dal 2002/2003 al 2013/2014: - 50,72 milioni di euro 

LA GESTIONE MANTOVANI:*

Dal 1976 al 2002 la Sampdoria è stata gestita dalla famiglia Mantovani, prima con Paolo e poi con il figlio Enrico. I primi forti investimenti furono fatti nelle stagioni 1982/1983 e 1984/1985 spendendo rispettivamente il corrispettivo di 750 mila euro e 740 mila euro. Nel 1986/1987 grazie alle cessioni il bilancio chiude con un attivo di 850 mila euro. Gli attivi continuano anche negli anni migliori della Sampdoria, sintomo di un presidente che aveva investito sui giovani al momento giusto: nel 1988/1989 + 110 milioni di euro e nel 1990/1991 + 500 mila euro. Nel 1992/1993 grazie alle cessioni di alcuni protagonisti dello scudetto (su tutti Luca Vialli) la Sampdoria incassa un attivo di 14,8 milioni di euro. Il biennio 1993/1994 e 1994/1995 è all’insegna degli investimenti, il primo anno si chiude con un – 4,8 milioni di euro e il secondo con un -5,4 milioni. Dal 1995/1996 all’anno della cessione alla famiglia Garrone i conti per il calciomercato saranno sempre in attivo: +9,9 milioni di euro nel 1995/1996, + 9,350 nel 1996/1997, + 17,2 nel 1997/1998 e addirittura + 31 milioni di euro nel 1998/1999. L’anno della retrocessione si chiude con un + 29 milioni di euro tra acquisti e cessioni mentre nel 2000/2001 la Sampdoria non spese né incassò nessuna cifra dal mercato. L’ultima stagione alla guida della Samp è la 2001/2002 con un bilancio finale di + 6,250 milioni di euro. Il bilancio totale del mercato nella gestione Mantovani sottolinea dunque un risultato incredibile con un attivo di + 107,27 milioni di euro.

* Tutti i dati sono stati raccolti dal sito Trasfermakt.com e si riferiscono unicamente alle operazioni di mercato e non al bilancio annuale totale della società U.C. Sampdoria s.p.a. Per ogni dato fornito si fa dunque riferimento al valore del cartellino dei giocatori e non ai potenziali risparmi e introiti derivati da contratti, rinnovi, iniziative collaterali e promozione del marchio U.C. Sampdoria s.p.a

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