Calcio

Balotelli, un girone da bersaglio

I buu verso SuperMario sono diventati un caso nazionale. In 4 mesi 300mila euro in multe e una squalifica

Balotelli zittisce la curva della Roma durante la partita di San Siro contro il Milan – Credits: Getty Images Sport

Attenzione alla progressione perché è quella a far tremare molti presidenti in serie A. Nelle ultime due giornate di campionato l'effetto-Balotelli ha prodotto una vera e propria sterzata nel metro di giudizio del Giudice sportivo Tosel. La chiusura per un turno della Curva Sud dell'Olimpico è solo il picco di un maggio vissuto all'insegna della tolleranza zero dopo mesi di distinguo e sanzioni simboliche: in due giornate i buu contro SuperMario hanno portato nelle casse della Lega 150.000 euro e sono costati a Roma e Inter diffide a pioggia oltre alla squalifica per il club giallorosso.

Il cambio di passo è evidente e non può essere legato solo alla progressività delle multe col ripetersi degli episodi. Che la sensibilità intorno al tema del razzismo sia cresciuta in questo inizio di 2013 è evidente anche se non mancano i distinguo. Secondo Zeman è anche Balotelli a cercarsela con il suo atteggiamento e, sorprendentemente, anche il ministro Kyenge si è iscritto al partito di chi tende a non fare di ogni coro un episodio di discriminazione razziale.

In ogni caso sarà bene scegliere una linea comune prima dell'inizio della nuova stagione perché Balotelli è un personaggio che divide ed è impossibile sperare in un ravvedimento delle curve di mezza Italia nell'arco di poche settimane. Chi rischia di più? La classifica dell'idiozia è presto fatta. In quattro mesi (15 giornate di campionato) l'Inter ha pagato i cori contro l'attaccante rossonero 115.000 euro più un paio di diffide. Poi c'è la Roma con 100.000 euro, una diffida e la chiusura della Curva Sud, la Juventus (34.000 euro), il Genoa (30.000 euro) e la Fiorentina (20.000). In totale 299.000 euro in meno di un girone: la proiezione su un'intera stagione è impressionante.

Come la pensi Balotelli sull'argomento è chiaro. Ha deciso di non sopportare più i richiami al colore della sua pelle e in un paio di occasioni ha segnalato all'arbitro quanto stava accadendo minacciando di andarsene. Ha promesso che alla prossima occasione uscirà dal campo e sulle sue parole si è aperto un dibattito sorprendente perché secondo i vertici dell'Aia non può farlo, pena l'espulsione, mentre il capo degli arbitri della Uefa Collina lo ha assolto. Anche in questo caso sarà bene chiarire prima dell'inizio della stagione quale sarà la linea di condotta.

Il pronostico (facile facile) è che Balotelli continuerà a essere un bersaglio per le tifoserie avversarie. C'è chi lo odia per il suo passato, chi per gli atteggiamenti e chi ha una minoranza fortemente razzista. E' il nemico numero uno per molti e il rischio è vivere una stagione in cui a fare la notizia sia la contabilità delle sanzioni piuttosto che un confronto serio su come prevenire gli episodi. Attenzione perché nelle ultime giornate arbitri e commissari Figc hanno cominciato anche a prendere nota dei riferimenti a lui in stadi in cui non gioca il Milan. Anche questo è un salto di qualità che promette tolleranza zero.

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