Calcio

Perez esulta con il saluto romano, l'Anpi protesta con l'Ascoli

L'attaccante della capolista di Legapro censurato dall'Ass. partigiani per come festeggia i goal. La difesa: "Nessun significato politico"

Quando segna (e gli è già capitato 8 volte questa stagione), l'italo-argentino Leonardo Perez, centravanti dell'Ascoli capolista nel girone B di Legapro, corre verso la sua (politicizzata a destra) tifoseria e festeggia facendo il saluto romano. E quando la cosa avviene nei match interni, quella "particolare" esultanza ha in ogni caso qualcosa di stridente, dal momento che avviene in uno stadio - quello appunto dell'Ascoli - intitolato a Cino Del Duca, "antifascista riparato in Francia nel 1923, decorato dal governo francese per la sua partecipazione alla Resistenza e quindi presidente del club marchigiano all'indomani della Liberazione", come ha voluto ricordare William Scalabroni, presidente della locale Associazione nazionale partigiani, in una lettera di protesta inviata al n°1 del club marchigiano Francesco Bellini.

"Lei sa che questa città è stata liberata anche con il sacrificio di tanti suoi figli che non si piegarono di fronte alle barbarie e all'orrore di un regime sanguinario, e che per il loro sacrificio questa città è stata decorata con la Medaglia d'oro al Valor militare per attività Partigiana, come la Provincia'', si può anche leggere nella missiva dell'Anpi, in cui si ricorda anche che "la legge Mancino punisce severamente tutti gli episodi che richiamano gesti o immagini di gruppi o organizzazioni neofasciste, specialmente se a commettere tali gesti sono gli stessi giocatori in campo''.

Immediata la replica ufficiale dello stesso Perez attraverso il sito ufficiale dell'Ascoli: ''In merito alle polemiche relative alla mia esultanza dopo i gol, tengo a precisare che la stessa non ha nessun connotato politico e invito tutti a non strumentalizzarla, attribuendole significati che non ha". Almeno non per lui.

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