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Calcio

DOSSIER - Moratti furioso ma sbaglia. I conti della Juve continuano a tornare

"Il rosso mancato a Lichtsteiner è voluto". Però fin qui Inter più favorita dei bianconeri

Massimo Moratti e il fair play finanziario

Il presidente dell'Inter Massimo Moratti – Credits: La Presse

Moratti non ha digerito l'arbitraggio di Tagliavento a Torino e nemmeno la vittoria dei suoi uomini lo consola. Solo così si spiegano le punture di spillo (o vere bordate) che sta riservando al direttore di gara e di riflesso alla Juventus. L'ultima accusa ("La mancata espulsione di Lichtsteiner è un errore voluto") potrebbe portarlo dritto al deferimento anche se i passaggi successivi di Moratti sono più soft.

"Errori continui da parte degli arbitri possono succedere, ma bisogna fare molta attenzione perché errori così non possono permetterseli. Il primo sul gol in fuorigioco è grave, il secondo è voluto perché bastava interessarsene e veniva fuori l'espulsione" ha spiegato Moratti. Tagliavento? "Non ne faccio un fatto personale". La Juventus? "Non ce l'ho con la Juventus". Autentiche bordate.

La verità e che gli errori delle ultime due settimane hanno acceso nuovamente i riflettori sulla Juventus, ma come Panorama.it ha scritto dopo i fatti di Catania è oggettivamente impossibile affermare che il primato in classifica affondi le radici in una serie di favori arbitrali ai bianconeri. Vale anche adesso, a maggior ragione perché il successo dell'Inter ha Torino ha depotenziato l'impatto degli errori di Preti e Tagliavento.

Il bilancio tra torti e favori in questo campionato rimane sostanzialmente in parità per la Juventus. Secondo Panorama.it in un'ipotetica classifica senza errori la squadra di Conte avrebbe dopo le prime 11 giornate 26 punti (contro i 28 attuali), ma chi è dietro sarebbe penalizzato in maniera ancora maggiore dalla ripulitura della graduatoria. L'Inter, ad esempio, si troverebbe a quota 23 (contro i 27 reali) e il Napoli a quota 19 (23 reali).

Il metro è la valutazione secondo le moviole dei quotidiani sportivi italiani degli episodi dubbi. Vengono definiti 'decisivi' gli errori che influiscono direttamente sul risultato (gol irregolari, gol fantasma, rigori negati o assegnati ingiustamente). E' evidentemente quasi impossibile stabilire un sistema completamente oggettivo, ma vale per fotografare una tendenza.

Ecco il dossier sulla stagione arbitrale della Juventus fino a questo punto:

TORTI E FAVORI ALLA JUVE - Alla 1° giornata (Juventus-Parma) non era da assegnare il rigore del vantaggio per una partenza in fuorigioco di Lichtsteiner. Non decisivo: la gara finisce 2-0. La 2° giornata (Udinese-Juventus) è quella del pasticcio di Rizzoli che porta all'espulsione eccessiva di Brkic. Il rigore, però, c'era e la partita termina 4-1 per la Juve. In Juventus-Chievo 2-0 (4° giornata) qualche dubbio non chiarito sul raddoppio (spinta si Asamoah).

In Siena-Juventus 1-2 Mazzoleni grazia Chiellini che avrebbe meritato il secondo giallo e l'espulsione per un'entrata su Felipe. Errore grave ma è da dimostrare che in dieci i bianconeri non avrebbero vinto comunque. La Juve in questa partita lamenta un fuorigioco inesistente fischiato a Giovinco lanciato in porta. Poi c'è Catania-Juventus con il pasticcio di Gervasoni-Rizzoli-Maggiani che vale 2 punti in più in classifica (decisivo) per i campioni d'Italia. E' vero, però, che ci sarebbe anche un calcio di rigore in favore di Chiellini trattenuto da Legrottaglie pochi istanti prima dell'azione che porta al gol di Bergessio cancellato dai direttori di gara.

Quindi Juventus-Inter con il suo carico di polemiche ma, fortunatamente, il successo dell'Inter che cancella l'impatto sulla classifica. In questa partita la Juventus viene oggettivamente favorita dall'errore sul gol di Vidal (fuorigioco Asamoah) e dalla mancata espulsione di Lichtsteiner. Nella ripresa, però, mancano una serie di ammonizioni anche a giocatori dell'Inter. Una corrida.

E' L'INTER? - Molto ricca anche la moviola Inter di questo inizio di stagione. In linea di massima secondo il dossier di Panorama.it i nerazzurri hanno goduto di favori decisivi (e quindi con riflessi sulla classifica secondo i nostri parametri) nella partite contro Milan e Catania: in tutto 4 punti per due vittorie che avrebbero meritato di essere due pareggi.

Poi ci sono gli errori a Pescara (c'era un rigore su Weiss), Verona (Pereira in fuorigioco sul vantaggio) e contro la Sampdoria (Pereira graziato e poi nel ribaltamento il rigore su Milito, fuorigioco Nagatomo sul 3-1 in un'azione poi proseguita però per diversi secondi). Anche la Fiorentina si è lamentata dopo la partita a San Siro.

In ogni caso la tendenza che emerge è di un avvio di stagione in cui gli errori arbitrali non stanno incidendo sulla corsa in testa della Juventus. Ecco perché Moratti sbaglia a gettare benzina sul fuoco, fermo restando l'allarme generale sulla qualità dei direttori di gara del nostro campionato che, come gli ultimi episodi hanno confermato. è lontana da livelli di eccellenza.

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