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Calcio

Adriano: "All'Inter ho pensato al suicidio"

Rivelazione choc dell'ex attaccante nerazzurro. La depressione lo stava uccidendo come successo per tanti altri sportivi

Adriano ai tempi dell'Inter (LaPresse)

"Mi mancava la famiglia, avevo smesso di credere in Dio. Chiamai mia madre per dirle che stavo pensando al suicidio". La rivelazione choc è di Adriano, attaccante ex Inter che ha rivelato a Globoesporte il momento più buio della sua esperienza italiana. "A Milano soffrivo molto. Mi ha salvato mia madre". L'attaccante, che dopo l'addio all'Italia ha vissuto un'inarrestabile involuzione, ha raccontato come la madre sia stata fondamentale per impedirgli di compiere l'estremo gesto: "Ci sono stati giorni in cui non mi sono ucciso solo per lei. Quando mi venivano questi pensieri pensavo a lei".

Depressione cronica nata da uno stile di vita sfrenato, scandito da eccessi ed alcol, vizi che secondo le fonti brasiliane tutt'ora Adriano fatica ad abbandonare. Una tragedia sfiorata che sarebbe stata l'ennesima nel mondo del sport. Tra le più drammatiche e recenti si ricorda quella di Robert Enke, portiere tedesco suicidatosi gettandosi sotto un treno nel 2009. La depressione lo aveva assalito nel 2006, dopo la morte della figlia Lara di 2 anni. Storie simili a quella di Agostino De Bartolomei, ex centrocampista della Roma che si sparò nel petto il 30 maggio del 1994. Lasciò un biglietto dove ricollegava il gesto all'estromissione dal mondo del calcio: "Mi sento chiuso in un buco".

La depressione costò cara anche a Justin Fashanu, primo giocatore nella storia del calcio a dichiarare la propria omosessualità. Nel 1998 si impiccò in un garage di Londra dopo essere stato accusato di abusi su un ragazzo. Tra gli sportivi che si sono tolti la vità c'è anche Hans Gamper, fondatore del Barcellona. Dopo essere stato accusato di promuovere il nazionalismo catalano fu espulso dalla Spagna e si tolse la vita nel 1930. Aveva vestito i colori del Barcellona anche l'attaccante ungherese Sandor Kocsis, blaugrana dal 1958 al 1965. Gli fu diagnosticato un cancro allo stomaco, si tolse la vita nel 1979. Maledizione catalana anche nell'incubo di Sergi Lopez, ex del Barcellona caduto in depressione dopo la fine del suo matrimonio. Come Enke si gettò sotto un treno.

Il caso più recente, e tra i più eclatanti, è quello di Gary Speed, allenatore del Galles che nel novembre 2011 si è tolto la vita nella sua casa nel Chester. Tra i casi recenti più eclatanti quelli di Chris Benoit, il wrestler canadese suicidatosi nel 2007 dopo aver ucciso la moglie Nancy e il figlio Daniel.

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