Calcio

I 5 top e i 5 flop della 36a giornata di serie A

Il tornado Berardi si abbatte sulla Fiorentina. Di Natale fa 189 reti in A, sorpresa Costant - Tutti i rigori della serie A

Berardi esulta dopo la tripletta alla Fiorentina – Credits: Getty Images

I TOP 5 DELLA 36^ GIORNATA DI SERIE A

Kevin Costant (Milan) - La vera sorpresa del derby di Milano. Preso di mira per tutta la stagione dai tifosi rossoneri si prende la personale rivincita nella partita più importante. Lanciato dall'inizio al posto di Abate l'ex Genoa e Chievo spinge e dà una grossa mano in difesa favorendo le ripartenze della formazione di Seedorf. Nel finale lascia il posto per Abate e per la prima volta dal suo arrivo al Milan si toglie la soddisfazione di uscire tra gli applausi della sua gente. 

Mariano Izco (Catania) - Gli etnei restano in vita e in lotta per una salvezza che sarebbe più di un miracolo. Contro la Roma sfoderano la prova che non ti aspetti facendo quattro reti ad una delle difese migliori d'Europa. Per Izco è doppietta in una prestazione che lo laurea come migliore in campo. 

Antonio Di Natale (Udinese) - Sbaglia un rigore ma segna una doppietta che lo porta a quota 189 reti in serie A. Un record assoluto per un calciatore che non vuole smettere e che punta alla vetta dei migliori cannonieri italiani. In tanti hanno iniziato a darlo per finito troppo presto ma lui ha risposto con i fatti anche in questa stagione: 13 reti in 30 partite di campionato non sembrano proprio il ruolino di un ex giocatore. 

Domenico Berardi (Sassuolo) - Il diciannovenne di proprietà della Juventus trascina il suo Sassuolo segnando una tripletta decisiva per la lotta salvezza. Gli emiliani espugnano Firenze e mettono una bella ipoteca sulla possibilità di restare in serie A. Per il talento di Cariati, provincia di Cosenza, è il 16° gol nella sua prima stagione in serie A. Un risultato incredibile che lo rende uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato estivo. 

Giuseppe Rossi (Fiorentina) - A tre mesi dall'infortunio nello scontro con Rinaudo la punta viola torna al gol contro il Sassuolo e lancia un bel messaggio a Prandelli in vista del mondiale. Le statistiche di questa stagione in maglia viola parlano chiaro con 15 reti in 19 partite. Se avesse potuto giocare con continuità Tevez e Immobile avrebbero avuto filo da torcere in vetta alla classifica cannonieri. Ad ogni modo, bentornato Pepito

I FLOP 5 DELLA 36^ GIORNATA DI SERIE A

Mateo Kovacic (Inter) - Ennesimo flop in una stagione deludente. Mazzarri lo manda in campo dal primo minuto ma il giovane croato non ricambia la fiducia. Non inventa e non salta l'uomo, dovrebbe dare i tempi al centrocampo ma fatica di fronte ai mediani di rottura del Milan. Anche l'apporto in marcatura è impalpabile, dopo un buon avvio sta lentamente sparendo nel dimenticatoio. E se fosse addio?

Andrea Coda (Livorno) - Emblema del crollo fisico e mentale dei labronici, la squadra che sembra meno attrezzata per la salvezza. A Udine i granata ne prendono cinque e il difensore inizia nel peggiore dei modi provocando il rigore che Di Natale sbaglia. Nel resto della partita non si riprende più, interventi fuori tempo e fuori posizione, poco feeling con i compagni e poca rabbia. Una prestazione insufficiente come quella di gran parte dei compagni che si preparano a salutare la serie A. 

Sergio Pellissier (Chievo Verona) - I veneti hanno ancora l'incubo della retrocessione a causa delle sconfitte casalinghe che non valorizzano le belle prestazioni in trasferta. Contro il Torino a tradire è il bomber storico, ormai divenuto rincalzo di lusso, che al 60' entra in campo e dopo pochi minuti si fa espellere per una gomitata in area a Vives. Dopo 111 gol a Verona potrebbe essere arrivato il momento dell'addio. 

Davide Astori (Cagliari) - Una partita da dimenticare che rischia di strappare definitivamente il biglietto per il brasile. Il centrale dei sardi è in giornata no e fa la fortuna di Pandev che lo infila da destra e sinistra. A fine stagione vestirà giallorosso ma il suo rendimento a Cagliari prima dell'addio è sceso non poco abbassandone anche il valore di mercato.

Gonzalo Rodriguez (Fiorentina) - Prestazione da incubo, probabilmente la peggiore da quando è arrivato in Italia. La difesa della Fiorentina è tutta da quattro in pagella ma lui ci mette del suo in occasione del 3-0 servendo a Berardi la comoda palla per la tripletta. Prova a farsi perdonare con il rigore ma la Fiorentina esce sconfitta in casa nel brusio infastidito del Franchi.  

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