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Bunker-Italia alla vigilia. Prandelli: "Poco per il salto di qualità". SuperMario: "Sono un uomo"

Contro l'Inghilterra gli azzurri si giocano le semifinali e un Europeo da big. Recuperato Thiago Motta, difesa a quattro e Balotelli in attacco: "Nessun problema, mi mancava solo il gol"

Prandelli nel bunker

Il ct Cesare Prandelli alla vigilia della sfida contro l'Inghilterra – Credits: La Presse

Che sia una vigilia diversa da tutte le altre lo dimostra l'ermetismo di Prandelli, passato dall'essere il ct che annunciava la formazione ai giornalisti alla chiusura totale. Nessuno sa quale sia l'undici anti-Inghilterra. Solo Cesare e il suo staff. Terranno il segreto fino alla riunione tecnica perché vogliono una squadra sulla corda, psicologicamente pronta a qualsiasi evenienza nella notte che vale molto di più dell'accesso alle semifinali europee.

Il manifesto della sfida all'Inghilterra è ambizioso: "Non siamo i più forti ma abbiamo la determinazione per diventarlo" dice Prandelli e per rafforzare il concetto chiude in una frase la sua storia sulla panchina dell'Italia: "In questi due anni siamo cresciuti, siamo soddisfatti ma dobbiamo aggiungere qualcosa e sono queste partite contro le squadre più importanti. Continuo a pensare che manchi davvero poco per fare il salto di qualità". Ecco cosa attende gli azzurri nel catino di Kiev. Da una parte un Europeo che sarebbe comunque sufficiente anche in caso di eliminazione. Dall'altra la possibilità di giocarsi fino in fondo le proprie chance senza aver timore di nessuno (nemmeno della Germania) e di proseguire poi il lavoro verso l'appuntamento del Mondiale 2014.

DIFESA A QUATTRO E BALOTELLI - Prandelli giura che svelerà la formazione ai diretti interessati solo nella riunione tecnica prima di partire per lo stadio: "Anche piccoli vantaggi possono creare dubbi e perplessità. Contro la Spagna ci siamo trovati contro undici uomini che non ci aspettavamo e ci abbiamo messo qualche minuto a recuperare le misure" spiega. Però qualche certezza c'è e la regala, ad esempio, un imbarazzato Barzagli quando racconta che per fermare Rooney bisognerà difendere bene in quattro. Dunque sarà un 4-3-1-2 con Barzagli e Bonucci al centro della difesa e la coppia Balzaretti-Abate (favorito su Maggio) sugli esterni. A centrocampo sicuri De Rossi-Pirlo-Marchisio, la novità è il recupero di Thiago Motta ("Se starà fuori sarà per scelta tecnica"). Davanti Cassano e Balotelli.

SUPERMARIO: "SONO UN UOMO" - Balotelli ha voluto vivere la vigilia in prima linea esponendosi anche alle domande dei giornalisti. Uomo fatto o Peter Pan gli chiedono? "Penso di essere uomo ma non ho bisogno di dirlo. Peter Pan posso esserlo perché in certi modi di fare sono libero ma certamente mi reputo più uomo che Peter Pan" lui risponde. Arrabbiato perché non segnava? "No, sono i giornalisti che si divertono a scrivere che ho il culo nella Nutella o cazzate del genere. Io non ho mai avuto problemi. Solo non riuscivo a segnare". Te la sei presa per le critiche? "E' normale riceverne. Servono per crescere".

Ermetico più di Prandelli e caricato a molla. Sarà la sua notte perché è impossibile che non lo sia. Gli inglesi lo temono e il ct non sottovaluta questo aspetto psicologico anche se l'umore di SuperMario resta arruffato come il suo rapporto con il resto del mondo.

"INGHILTERRA ORGANIZZATA" - L'impressione è che Prandelli tema particolarmente questa Inghilterra 'made in Italy'. Lo fa capire quando, più che di Rooney e dei suoi numeri sotto porta, parla del valore aggiunto dell'organizzazione tattica dei bianchi: "Loro sono una delle squadre più organizzate. Giocano in meno di quaranta metri e dovremo essere bravi a rubargli il tempo, mettere in campo la stessa intensità e lo stesso agonismo. Se lo faremo potremo disputare una grande partita".

La ricetta? "Concentrazione per saper cogliere tutte le occasioni". E pazienza se i quattro attaccanti nella sua rosa abbiano segnato tutto insieme un gol in meno (23 in 93 presenze contro 24 in 79) del solo Rooney con la maglia della nazionale inglese. Timore ricambiato da Hodgson che ha pazientemente spiegato ai suoi la necessità di "riuscire a fare la partita per non lasciarla in mano all'Italia".

THIAGO MOTTA RECUPERATO - L'unico dubbio è legato all'impiego di Thiago Motta. Ha recuperato dall'infortunio muscolare ed è a disposizione di Prandelli: "Se non lo schiererò sarà solo per mia scelta" conferma il ct. L'alternativa? Montolivo o Nocerino, più il primo che il secondo. In ogni caso sarà una partita che l'Italia giocherà in 13 o 14 con Di Natale, Giovinco e Diamanti pronti a fare la loro parte anche alzandosi dalla panchina.

RISCHIO GIALLO - Dopo i novanta minuti contro l'Inghilterra i cartellini gialli del girone eliminatorio e dei quarti di finale saranno azzerati. Attenzione, però, perché chi è diffidato e viene ammonito a Kiev salta l'eventuale sfida contro la Germania. Non è un problema da poco per Prandelli che ne ha addirittura otto: Buffon, Bonucci, Balotelli, Maggio, Balzaretti, Thiago Motta, De Rossi e Montolivo. Più di mezza squadra. Sarà una battaglia e bisognerà anche stare attenti a non farla diventare una corrida. Sarebbe un peccato trovarsi davanti ai panzer con le armi spuntate.

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