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Basket

Ron Artest, Metta World Peace, The Panda's Friend: chi è che arriva a Cantù?

Nome che prendi, caratteristiche che trovi per l'ex-campione Nba che approda in Italia: ecco la sua storia, non solo anagrafica

Dopo i tweet del diretto interessato che rendevano la trattativa qualcosa di più di un'indiscrezione di mercato, ecco arrivare l'annuncio ufficiale: Metta World Peace giocherà per l'Acqua Vitasnella Cantù da qui alla fine del Campionato. Ma chi scenderà da quell'aereo? Sarà Ron Artest, alias Metta World Peace (suo nuovo e forse ancora più noto nome, regolarmente autorizzato dalle autorità Usa nel 2011), oppure ci troveremo davanti all'aspirante "The Panda's Friend", per il quale è già stato avviato l'iter di richiesta previsto dalla legge americana? Perché a seconda della risposta, il nostro Campionato si ritroverà un protagonista in cui emergerà l'una piuttosto che l'altra caratteristica di questo fuoriclasse dai tanti nomi e dalle diverse facce...

Ron Artest
Per l'esattezza Rondal William Artest jr., che nasce a Queens il 13 novembre 1979 ed è un ragazzino dal carattere a dir poco difficile (motivo per cui gli assistenti sociali ne consigliano l'indirizzo verso uno sport di squadra come il basket) ma che ha pure talento da vendere, certificato già negli anni del liceo dall'elezione a miglior giocatore dello Stato di New York e poi al college dall'inserimento nel terzo quintetto All'American nel 1998. Dopo di che Ron Artest si dichiara eleggibile per il draft Nba e inizia una carriera che, dopo tre stagioni nei Chicago Bulls, lo fa approdare agli Indiana Pacers, con cui nel 2004 viene nominato miglior difensore dell'intera lega. Giocatore di carattere, insomma, a volte anche troppo... visto che pochi mesi dopo si becca una squalifica di 73 turni per una gigantesca rissa al palazzone di Detroit, con coinvolgimento dei tifosi sulle tribune, dettaglio questo che impone la massima severità ai vertici dell'Nba.

 


Dopo praticamente una stagione di stop, è sempre Ron Artest che va a riprendersi il suo posto negli Indiana Pacers, per poi passare ai Sacramento Kings e quindi agli Houston Rockets. Ma mentre continua a dare il suo contributo alle franchigie per cui scende in campo, nel suo fisicaccio da 201 cm per quasi 120 kg inizia a germogliare una predisposizione d'animo che lo porterà a un nuovo ruolo da protagonista dopo i fasti dei Pacers, oltre che a un nuovo nome...

Metta World Peace
Diventato free-agent dopo la stagione ai Rockets, nel 2009 quello che all'anagrafe è ancora Ron Artest trova un nuovo ingaggio a ovest con i Los Angeles Lakers, dove chiede di avere la maglia n°37 in onore dell'appena scomparso Michael Jackson, perché tante furono le settimane in cui l'album Thriller rimase a suo tempo in cima alle classifiche di vendita. Una scelta di cuore (indicativa per certi versi del futuro Metta World Peace) contraccambiata alla meglio dal destino, visto che nei successivi playoff 2010 finisce in hit-parade pure Ron Artest, che con una prestazione da 20 punti in gara-7 contro i Boston Celtics mette la firma sul 16° titolo dei Lakers che corrisponde anche al suo primo e unico anello Nba.
A seguire, ritorno al vecchio n°15 sempre con i giallo-viola e l'avvio della pratica per il nome pacifista, che gli viene ufficialmente riconosciuto dal giudice il 26 agosto 2011. E che viene però disatteso meno di un anno dopo, quando Metta World Peace usa il gomito anziché il ramoscello d'ulivo, colpendo duramente James Harden (allora ad Oklahoma) e rimediando altre 7 partite di squalifica... A Los Angeles non se la prendono più di tanto, anche se - dopo averlo tenuto un'altra stagione - decidono nell'estate 2013 di uscire dal contratto quinquennale per aumentare lo spazio salariale a loro disposizione, visto l'ingaggio del nostro a 6,4 milioni di dollari a stagione.

The Panda's Friend
Mollato dai Lakers, Metta World Peace annuncia quindi di voler mollare il basket e magari darsi al football americano. Ma non dev'essere così determinato nel cambiar vita come lo è con i nomi, visto che una settimana dopo firma con i New York Knicks, con cui gioca 29 incontri nella stagione 2013-2014. Al termine della quale sposa la causa internazionale facendosi ingaggiare in Cina dai Sichuan Blue Whales, dove a 35 anni riesce ancora a fare la differenza per una quindicina di incontri prima di venire fermato da un problema al ginocchio. L'esperienza deve però averlo colpito non poco, se decide di ridarsi alle scartoffie legali per diventare in futuro "The Panda's Friend", che onestamente fa pensare più a un bonario campione in pensione che a un ancora combattivo lottatore sotto i tabelloni. A meno che l'esperienza italiana non gli suggerisca qualche nuova idea per la sua personalissima storia anagrafica. Con l'aggiunta, come si augurano a Cantù, di qualche nuova soddisfazione professionale.

Le sue prime parole all'arrivo in Italia
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