Basket

Nba: oggi, 20 anni fa, il ritorno in campo di Michael Jordan

Il 19 marzo 1995 MJ torna a vestire la maglia dei Chicago Bulls dopo il ritiro e la carriera da giocatore di baseball

"I'm back" aveva scritto in un fax inviato ai giornalisti e diffuso in tempo record dalla stampa di tutto il mondo. Ventiquattro ore più tardi, il 19 marzo 1995, Michael Jordan tornava in campo con i Chicago Bulls dopo i 17 mesi di ritiro, in seguito alla morte del padre, durante i quali aveva lasciato l'Nba e il basket mondiali orfani del suo giocatore più rappresentativo. Il migliore di sempre, per dirla tutta.

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Il fax con cui Michael Jordan ha annunciato, il 18 marzo 1995, il suo ritorno.

Il teatro del ritorno di MJ sul parquet è la Marquet Square Arena di Indianapolis; avversari, gli Indiana Pacers di Reggie Miller. Già molte ore prima della partita l'arena è assediata da una folla sterminata di tifosi e giornalisti che vogliono essere testimoni del nuovo inizio di carriera di Jordan, che nell'anno e mezzo lontano dai campi aveva tentato la carriera nel baseball, lo sport preferito di papà James, ucciso nel 1993.

La corsa che porta Michael, con indosso l'inedito numero 45 – quello del fratello maggiore, idolo d'infanzia – sul campo di gioco provoca ancora i brividi a tutti gli amanti del basket; ma la sua partita sarà tutt'altro da ricordare.

Gli Highlights di Indiana-Chicago del 19 marzo 1995


Alla fine Jordan chiuderà con 19 punti e il 25% al tiro nei 43 minuti passati sul parquet, in una delle sue peggiori partite di sempre. Eppure quella sera di 20 anni fa rimarrà per sempre impressa nella mente come quella in cui il basket intero ha riabbracciato il suo numero uno, che da lì a poco avrebbe scritto nuove pagine indelebili – compresi altri tre titoli Nba – della storia dello sport.

 
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