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Basket

Europei di basket, fase finale: il pronostico di Flavio Tranquillo

Il commentatore di Sky Sport fa il bilancio sulla prima settimana di EuroBasket e scommette su Grecia e Italia

Andata in archivio la prima (estenuante) fase degli Europei di pallacanestro, a Lille, dove si è trasferito il carrozzone itinerante di EuroBasket 2015, è arrivato il momento di fare sul serio. Non che per la prima settimana si sia scherzato: i gironi di qualificazione e la prima tornata di ottavi di finale, con le larghe vittorie di Grecia e Francia su Belgio e Turchia e quelle più sofferte di Spagna e Lettonia rispettivamente contro Polonia e Slovenia, ci hanno dato più di un’indicazione. 

Per il pronostico sulla fase decisiva degli Europei, nella quale l’Italia incontrerà Israele (appuntamento per oggi alle ore 18.30) e poi la vincente tra Lituania e Georgia, ci affidiamo però a Flavio Tranquillo, che sta commentando la competizione (in particolare le partite degli azzurri) per Sky Sport. 

Flavio, cosa ci ha detto questa prima settimana di campionati europei?

“Prima di tutto che c’è sempre più equilibrio. Questo perché le squadre sono sempre più preparate e di conseguenza anche le differenze vengono livellate. L’altra cosa è che a questi Europei ci si diverte, con partite punto a punto e qualche favorita che di sicuro ci lascerà le penne”. 

E’ vero che in questo tipo di competizioni si gioca un basket diverso?

“La verità è che tutti, o quasi, giocano in maniera molto simile. In un certo senso l’Europeo sembra un grande torneo Ncaa. Normale che poi la differenza la possano fare una o due squadre capaci di mettere in campo qualcosa di diverso dalle altre”.

L’Italia è tra queste squadre?

“L’Italia pone dei problemi alle difese che non tutti sono in grado di porre. Non tutti hanno tre giocatori, mi riferisco a Gallinari. Belinelli e Bargnani, in grado di aprire il campo in questo modo; con Marco addirittura fino a 8 metri e oltre..”. 

Dove possiamo arrivare considerato il tabellone?

“Partiamo dal presupposto che il nostro tabellone è teoricamente il migliore possibile. Abbiamo avuto un giorno di riposo in più e Israele e Lituania sono avversari alla nostra portata. Detto questo, la situazione psicologia e tecnica non è necessariamente quella in cui gli azzurri hanno dimostrato di trovarsi a loro agio..”.

Ci sono un po’ troppe aspettative intono a questa Nazionale?

“Estenderei un attimo il concetto. Non mi piace l’atteggiamento generale di chi vuole salire e scendere dal carro degli azzurri, indipendentemente dai risultati. Sul carro ci sono i ragazzi e lo staff, punto. Noi possiamo solo tifare, e non farei drammi in caso di un’eventuale sconfitta con Israele, sebbene squadra sulla carta inferiore..”.

In che senso?

“Nel senso che l’Italia è e resta una squadra incompiuta, con enormi pregi e altrettanto enormi difetti. E poi ricordiamoci che in queste competizioni non necessariamente vince la squadra più forte, ma quella in grado di interpretare al meglio, per esempio, le tante partite ravvicinate”.

Guardiamo agli avversari. Chi sono, a oggi, i favoriti?

“La Serbia perché è la squadra più solida, la Francia perché è la più forte, e la Grecia perché la più pericolosa”.

Chi potrebbe essere la sorpresa della fase finale?

“Direi proprio la Grecia. Se continuano a giocare come hanno giocato finora, con poca pressione e generando poca attenzione rispetto alle altre squadre, allora potrebbero avere persino possibilità di successo. E poi in Europei e Mondiali conta farsi trovare pronti nel momento giusto del proprio ciclo di crescita. Loro hanno già fallito, si sono rialzati e sono pronti per raccogliere i frutti”.

Un po’ come l’Italia…

“Vero”.

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