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Sport

Antonio Rossi: "La canoa è libertà"

Il campione olimpico oggi padre di due figli rivive con Panorama.it le emozioni di quei giorni

La gioia di Antonio Rossi dopo aver vinto l'Olimpiade del 2004 ad Atene

Tre ori olimpici, alfiere della nazione a Pechino, atleta simbolo di quella bella Italia dello sport pulito che lotta e che vince. Antonio Rossi è tutto questo. La canoa per lui è stato un amore a prima vista "vivere  il lago in canoa mi dava un senso di libertà infinita" ci dice. Da quando, ragazzino, per la prima volta ha preso in mano una pagaia non ha più smesso. Neppure oggi che a 44 anni e due figli insegna ai giovanissimi come muovere i primi passi nel mondo del canottaggio. Ospite d'onore dell'Happy Meal Sport Camp 2012, il campo estivo multidisciplinare organizzato da Madonand's e dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni, Antonio Rossi ha rivissuto con Panorama.it le emozioni olimpiche.

"La gioia - ci dice - iniziava già quando arrivava a casa l'abbigliamento della nazionale. Aprire quel pacco era l'inizio del sogno azzurro"

Come si vivevano le settimane di attesa?

"Con un'emozione che non si può spiegare. Poi si arrivava nella città olimpica e si sarebbe voluto iniziare il giorno dopo, anche se quando arrivava il fatidico giorno si desiderava avere altro tempo per allenarsi."

Com'è essere sul tetto del mondo?

"Io di giochi olimpici ne ho fatti cinque. Il primo a Barcellona nel 1992 è stato indimenticabile. Gareggiava anche mia moglie Lucia per il K 4 500 e quell'anno io vinsi un bronzo. Poi nel 1996 quella di Atlanta è stata l'Olimpiade perfetta. Ho vinto due ori e nel 2000 a Sidney con Bonomi abbiamo confermato il primato portando a casa un altro oro. Avendo già vissuto quella gioia era come se fossi più preparato e in qualche modo me la sono goduta meglio. A Pechino infine sono stato l'alfiere dell'Italia e questa cosa non la dimenticherò mai"

Essere il porta-bandiere della nazionale per un atleta cosa significa?

"E' il coronamento di una vita. Portare quella bandiera è stato fantastico. Ho i brividi ancora adesso se ci penso..."

All'uomo Antonio cosa ha lasciato l'esperienza olimpica?

Un bagaglio di ricordi e amicizie che mi rimarranno nel cuore tutta la vita. Oggi spero che i miei figli vogliano fare sport perchè quello che dona questo tipo di esperienza è una palestra di vita e valori che durano per sempre.

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