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Vismara: "Pellegrini ok con Lucas, la scelta migliore"

L'ex nazionale dice la sua sulla decisione della fuoriclasse veneta di tornare ad allenarsi con il tecnico francese

La Pellegrini e Magnini a Londra, per seguire una gara della Nazionale azzurra di pallanuoto (Credits: Daniele Badolato - LaPresse)

Federica Pellegrini ha scelto. Per tornare ai vertici del nuoto internazionale si metterà a disposizione di Philippe Lucas, ex allenatore di Laure Manaudou, il tecnico che l'aveva già seguita per sei mesi nel 2011 e con il quale vinse due medaglie pesantissime ai Mondiali di Shangai. La fuoriclasse della piscina italiana ha cambiato ancora per non cambiare. Dopo il tonfo a cinque cerchi di Londra 2012, era necessario voltare pagina per riproporsi ad alti livelli. Da qui, la decisione, che come prevedibile è stata oggetto di discussione e di confronto tra gli addetti ai lavori e non solo. La Pellegrini si allenerà a Verona, con Filippo Magnini, il suo compagno. Nei prossimi giorni, saranno resi noti i dettagli dell'operazione.  

Della sua scelta ne parliamo con Lorenzo Vismara, un grandissimo ex del nuoto italiano, medaglia d'argento ai Mondiali di Melbourne nel 2007 ed oggi commentatore per Eurosport.

Pellegrini-Lucas, insieme per vincere ancora. Il progetto la convince?

Tanto per cominciare, mi dica se sbaglio, il contratto non è ancora stato firmato, vero?

Vero. Pare che l'accordo sia per il momento stato raggiunto e concluso a voce. La firma è comunque attesa a stretto giro di posta. Il tempo per Lucas di chiudere i conti con la Federazione francese e poi tutto dovrebbe essere risolto...

Ok, ma finché non ci sono i contratti firmati può capitare di tutto. Ciò detto, prendiamo per buona questa notizia. Sicuramente, è un connubio che funziona, perché ha già funzionato in passato, nonostante il rapporto tra i due sia durato soltanto pochi mesi. Due ori ai Mondiali, la coppia ha ottenuto grandi successi. L'ho sempre detto, credo sia stato un errore rompere quel sodalizio. Federica ha sbagliato. Non doveva abbandonare un allenatore che le aveva dato tanto e proprio nell'anno olimpico. Spero che questa decisione le permetta di tornare a fare bene. Le auguro che possa approfittare del periodo di pausa che ha deciso di ritagliarsi per correggere alcuni aspetti più tecnici, come partenza e virata. Se dovesse rimanere con Lucas a lungo termine, potrebbe tornare a raccogliere certamente risultati importanti.

Un passo indietro per capire meglio la scelta di Federica. A Londra, secondo molti, moltissimi, non poteva andare peggio. Cosa l'ha più colpita della fallimentare spedizione azzurra?

Non mi è piaciuta la prontezza degli atleti nelle dichiarazioni immediatamente dopo le gare. Dichiarazioni in cui si diceva che c'erano dei problemi tecnici. Mi ha dato un po' la sensazione che la Pellegrini e Magnini avessero già maturato la decisione di cambiare allenatore. Per carità, ci può stare. Quando un atleta non è più soddisfatto del proprio tecnico, è giusto che scelga di cambiare. Però, la tempistica non mi ha convinto. Nella mia esperienza, non ho mai sentito dichiarazioni così repentine. Probabilmente, le Olimpiadi sono state anche l'occasione giusta, perché le aspettative nei confronti della spedizione italiana erano molto più alte e non si può negare che Londra sia stata una vera e propria debacle. Anche se è giusto dire, per quanto riguarda Federica, che le sue avversarie sono cresciute tantissimo. Per questo, dico che non sarà facile per lei tornare a vincere. Oltre a tornare ai suoi tempi migliori, dovrà anche abbassarli.

La nuotatrice più titolata della piscina tricolore ha dettato le regole del rilancio. Vuole vivere e allenarsi a Verona, insieme con il suo fidanzato e collega Magnini. In più, vuole tornare a vincere, ma un passo alla volta. Per il 2013, attività ridotta al minimo necessario. Tutto torna?

Sono d'accordo con la sua scelta di staccare un po' la spina. Ha cominciato a fare la professionista a 15 anni. Nonostante sia ancora giovanissima, ha fatto già tantissimo, giusto che tiri il fiato e che si riposi, soprattutto a livello mentale. Questo non significa, come pensano in molti, che ridurrà sensibilmente gli allenamenti. Tutt'altro. Dovrà comunque tenersi in forma e il fatto di aver accettato l'idea di partecipare alle staffette non può che essere un bene per la Nazionale, ma pure per lei, che continuerà a misurarsi ad alto livello. Si allenerà e dovrà farlo al meglio, ma non avrà l'assillo per il risultato, che è poi quello che alla lunga ti logora. Nel 2013 avrà il tempo di dedicarsi a tutte quelle cose che pare le piacciano tanto. Poi, dovrà ripartire pensando solo ed esclusivamente alla vasca. Perché ripeto, le avversarie sono giovani e sempre più brave...

Cosa può dare Lucas alla Pellegrini che Rossetto non poteva darle? Per intenderci, scelta tecnica o di "garanzia"?

Premetto che non conosco Lucas come allenatore. Mentre Rossetto lo conosco molto bene. Detto questo, è certo che Lucas ha un'impronta più marcata sul fondo, che prevede una massiccia preparazione di base e allenamenti massacranti. Rossetto è più orientato invece, per formazione e tradizione, a curare i particolari legati alla velocità. Ed è questo proprio il motivo che aveva spinto Federica a sposare la causa Rossetto. Voleva diventare un po' più veloce. La scelta di tornare a Lucas significa anche che la Pellegrini vuole cambiare anche e soprattutto metodo di lavoro e obiettivi.  

200 e/o 400 metri stile libero. Quali dovrebbero essere le sue nuove priorità? Su quale distanza può tornare a fare la differenza?

Federica è sicuramente una duecentista pura e i 200 dovrebbero continuare a essere la sua gara di riferimento. I 400 vengono da sé. E' una mezzofondista orientata più alla resistenza che alla velocità. E' più probabile che possa fare bene nei 400 piuttosto che nei 100 come qualcuno aveva detto tempo fa, affermazione che avevo allora bollato come "boiata". E i fatti mi hanno dato ragione. La scelta di Lucas depone poi in questa direzione. Ci terrei comunque a dire che non è che i tecnici che ha scelto la Pellegrini negli ultimi tempi, parlo di Bonifacenti, Rossetto e prima ancora Morini, non fossero in grado di allenarla. E' che purtroppo non hanno avuto un periodo sufficientemente lungo per conoscere al meglio i modi per allenare un atleta di vertice come Federica. La sintonia non si trova in un attimo. Se Federica avesse fatto scelte più a lungo termine, probabilmente avrebbe potuto ottenere risultati importanti. Speriamo che dia a Lucas il tempo necessario.

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