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Us Open: Pennetta stellare, Halep sgonfia. E' finale

La tennista brindisina supera l'avversaria romena, numero due al mondo, e centra per la prima volta la gara che vale il titolo in un Grande Slam

Tutti in piedi per Flavia Pennetta. Sul cemento di Flushing Meadows, la tennista brindisina strapazza in due set (6-1, 6-3) la romena Simona Halep, numero due al mondo, e conquista il risultato più travolgente della sua carriera, la finale singolare degli Us Open. Dentro e fuori in un amen. Flavia confeziona in un'ora di gioco l'impresa che vale un posto nella storia della racchetta italiana. Nell'attesa che l'altra piccola grande del tennis made in Italy, leggi Roberta Vinci, firmi il mezzo miracolo contro sua maestà Serena Williams.

 

Alla vigilia della gara, si attendeva una gara tiratissima, con una Halep favoritissima che avrebbe dovuto colpire e affondare e una Pennetta pronta a metterci l'anima in ogni passaggio. Con il vantaggio di non avere nulla da perdere, perché uscire sconfitta contro una numero 2 al mondo è nell'ordine delle cose: ci sta, si può capire. "Per farle un vincente devi chiudere il punto sette volte - aveva detto la brindisina alla presentazione del match - E’ sempre lì, e la palla ti torna sempre indietro. Penso che sarà una maratona". Non è andata così.

La Pennetta è entrata in campo con il piglio delle guerriere. Determinatissima a dare uno scossone al destino e a far venire i mal di pancia all'avversaria quotatissima, pure se reduce da un periodo non facilissimo. Uno scambio, poi l'altro e in venti minuti era già chiaro come stavano le cose. La Halep non c'era. Sgonfia nelle gambe e impacciata come non si vedeva da tempo, sorpresa dai propri limiti e dalla precisione chirurgica della tennista italiana. Fine del primo set. Uno zero Pennetta facile facile. Al settimo gioco del secondo, sul 3-3 che regala apnee infinite al pubblico tricolore, Flavia disegna regala un paio di giocate da standing ovation. La Halep crolla. E' la costruzione di una meraviglia. Pennetta super. Anzi, di più.

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