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Caso Schwazer: colpa o complotto? Le reazioni di vip e tifosi

Dopo la squalifica del corridore l'Italia si divide. Tamberi nega di aver parlato del caso: "Invenzioni dei giornalisti"

Il corridore italiano Alex Schwazer è stato condannato a otto anni di squalifica per doping dal TAS. I giudici hanno considerato solo la recidività dell'atleta, già condannato per doping dopo Londra 2012, senza dare importanza alle teorie della difesa e alla disperazione di uno sportivo che ha sempre professato la sua innocenza. 

Il day after della sentenza vede due scuole di pensiero: chi reputa Schwazer nel torto a prescindere per la sua recidività e chi invece crede alla teoria del complotto messo in atto per eliminare un atleta scomodo.

Alex Schwazer è innocente (ma non ho le prove)

Per gli azzurri a Rio il caso Schwazer è un argomento tabù e anche sui social network non si trovano dichiarazioni né a favore né contro.

Ad arrabbiarsi c'è invece il talento dell'atletica Gianmarco Tamberi che ha seccamente negato i virgolettati dei giornali italiani che questa mattina hanno citato una sua presunta dichiarazione contro Schwazer: "Dopato due volte, giusto punirlo" 

Anche un altro atleta azzurro, Clemente Russo, ha parlato dell'argomento dopo l'eliminazione nel pugilato a Rio 2016: "il mio pensiero è che chi sbaglia paga". Tra gli amanti dello sport sono invece pesanti le frasi di Francesco Facchinetti che fa un chiaro riferimento ad una pagina oscura dello sport e del doping in Italia: il caso di Marco Pantani. 

 
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