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Roland Garros, Tutti a caccia di Nadal

Lo spagnolo, in difficoltà nel primo turno, cerca l'ottava vittoria a Parigi. Lo Monaco (Eurosport):"In finale vedo Djokovic. Federer bollito? A Roma aveva mal di schiena"

Rafael Nadal durante il primo turno del Roland Garros contro il tedesco Brands (Credits: Afp).

E' ufficialmente iniziato (la scorsa domenica) il Roland Garros 2013 e come ogni anno dal 2005 in poi la domanda è più o meno sempre la stessa: riusciranno i nostri eroi (Federer e Djokovic) a battere il re della terra rossa Nadal? Prima di tentare l'impresa (che negli ultimi otto anni è riuscita solo alla meteora Robin Soderling) a Roger toccherà anche il compito di riscattare la finale "non giocata" al Foro Italico di Roma e che ha riaperto i soliti dubbi sulla sua carriera (è bollito o meno?) e sulla sua tenuta mentale contro Rafa. Nole dal canto suo dovrà invece dimostrare la continuità che il numero uno del circuito pare aver smarrito da quando ha messo piede sulla terra rossa.

Nel tabellone femminile la vittoria potrebbe essere una questione tutta interna al duo Sharapova-Williams. Serena dopo l'eliminazione al primo turno dello scorso anno (prima volta in carriera) sembra aver ritrovato la fame giusta per tornare a vincere a Parigi. Senza dimenticare la nostra Sara Errani, che si presenta sul Suzanne Lenglen forte del quinto posto in classifica WTA e potrebbe giocarsi le sue chances. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Jacopo Lo Monaco, voce del tennis per Eurosport.

Lo Monaco, cosa ci hanno detto questi primi giorni di Roland Garros?

"Non moltissimo per ora, ma posso dire che tra i big rimasti (Murray ha dato forfait per un infortunio alla schiena, Del Potro per un infezione alle vie respiratorie ndr) quello che mi è piaciuto di meno è stato Nadal. Si è complicato una partita (al primo turno con il tedesco Brands ndr) per la sua ostinazione nel voler giocare la risposta tre metri fuori dal campo. Djokovic invece è stato brava a non perdere nessun set contro il belga Goffin, che quando gioca contro i big lascia andare il braccio e tira fuori grandi colpi, che ha giocato un ottima partita. Era fondamentale per Nole chiuderla nella giornata di ieri e non rischiare il rinvio per pioggia.

E Federer?

“Roger è stato brava perché lo spagnolo Carreno-Busta è un gocatore in crescita: in un anno è ha guadagno 600 posizioni in calssifica (da 650 a 150 ndr) e di era qualificato senza perdere nemmeno un set. Bisogna ammettere che Federe ha pescato un tabellone da sogno. Evitato Nadal dalla sua parte gli rimangono solo Ferrer e Bennetteau e Tsonga. Quest’ultimo è forse quello che gli può dare più fastidio sulla strada di una finale che mi sembra molto probabile”.

E in finale, contro Nadal o Djokovic, che Federer dovremo aspettarci?

“Spero non quello di Roma! Mi è stato riferito che durante i giorni al Foro Italico abbia sofferto di un forte dolore alla schiena e con la umidità (Federe ha giocato quasi sempre di sera ndr) le cose sono peggiorate. In finale si muoveva malissimo verso sinistra e contro Nadal non te lo puoi permettere”.

Quindi un Federer a posto fisicamente può ancora battere lo spagnolo?

“Può darsi ma a condizione di fare un certo tipo di cammino. A Roma è arrivato in finale colpendo poco e avendo giocato contro giocatori che non gli hanno mai fatto trovare il ritmo giusto per contrastare il Nadal o il Djokovic di turno. Insomma per uno come Federer lui avere il tabellone favorevole può essere un arma a doppio taglio..”.

Nole o Rafa per la finale di Parigi?

“Ho la sensazione che in finale ci arrivi Djokovic...”.

Quest’anno ci saranno però le incognite freddo e pioggia…

 “Da un punto di vista tecnico Nadal dovrebbe essere il piu danneggiato perché la sua palla con la terra umida si alza di un decimo rispetto al solito. Il secondo fattore è la programmazione. Nel maschile è fondamentale la prima giornata di riposo. Se sei costretto a giocare nel giorno di riposo e non recuperi questo incide parecchio”.

Passiamo al tabellone femminile. E’ sempre la Williams la favorita…

“Dopo l’eliminazione dello scorso anno (al primo turno contro la Razzano ndr) Serena ha voglia di tornare a vincere a Parigi. Dipenderà molto da lei. Il suo vero problema potrebbero essere la pioggia e il campo pesante. Le giocatrici che potrebbero darle fastidio sono quelle con le caratteristiche di Stosur e Lee, che però stando al tabellone verranno eliminate dalla Sharapova che come al solito è l’altra grande favorita. L’Azarenka (numero tre al mondo ndr) deve dimostrare ancora sulla terra battuta di poter battere le prime due".

Venendo alle italiane, abbiamo la Errani che arriva a Parigi da finalista uscente e con il quinto posto in classifica WTA…

“Sara ha evitato le prime tre teste di serie e quindi ha buone possibilità di raggiungere la seminfinale anche quest’anno. Se ci riuscisse, sarebbe già un bellissimo risultato..

Le altre italiane?

“Diciamo che se la Vinci arrivasse agli ottavi contro Serena Williams avrebbe fatto il suo lavoro. D’altronde in suo obiettivo stagionale è arrivare tra le top e le sue concorrenti, tipo Bartoli, stanno andando male e lei a Wimbledon ha più carte di loro. Il suo problema è la costanza.

E per quanto riguarda la Schiavone, vincitrice a Parigi oramai qualche anno fa?

“Francesca ha un bel tabellone e l’aria di Parigi potrebbe dare lo stimolo giusto per arrivare all’appuntamento agli ottavi con l’Azarenka”.

Ci stavamo dimenticando “gli” azzurri…

“Non me li dimentico. Soprattutto Fognini, che nelle ultime uscite mi ha fatto arrabbiare…”.

In che senso?

“ Premesso che al Roland Garros, se batterà Rosol, troverà Nadal al terzo turno e quindi non avrà molte chance mi auguro che faccia una figura migliore di quella che ha fatto con Djokovic a Montecarlo e con lo spagnolo a Roma. Il talento ce l’ha ma il suo è un problema di atteggiamento. Deve capire che biosgna giovare tutti i punti della partita al massimo. Ferrer qualche tempo fa disse di lui: “Quando incontro fognini so che devo stare attendo ma so che nel corso della partita so che ci sarà un momento in cui mi darà la chance di vincere la partita”.

Quindi dobbiamo riporre più speranze, visto il tabellone, su Andreas Seppi?

“Vero,  anche se Andreas ha giocato quasi tre ore con Mayer e ha dimostrato nell’ultimo periodo di non essere in forma. Le partite tre su cinque però gli danno la possibilità di rientrare e al terzo turno con Almagro, ora che è uscito Berdich, si potrà giocare le sue chances".

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