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Che Roland Garros sarà

Iacopo Lo Monaco, commentatore di Eurosport, ci spiega cosa dobbiamo aspettarci dal secondo slam della stagione

Roger Federer si allena sul campo centrale di Roland Garros a Parigi – Credits: MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images

Djokovic, Nadal, Federer, Fognini, Errani, Pennetta... Sono molteplici i punti che rendono interessante il torneo del Roland Garros, la seconda prova dello slam della stagione che scatterà domenica a Parigi. Ne abbiamo parlato con Iacopo Lo Monaco, commentatore principe di eurosport che anche quest'anno trasmetterà il torneo parigino

"Parigi è un torneo speciale. Già la terra è una superficie deiversa dalle altre, qui poi subentrano anche fattori esterni, come il meteo, che sono e saranno molto importanti".

Ad esempio?

"Il meteo. Per la prima settimana danno pioggia ed umido. Questo rende campi più lenti favorendo chi come Djokovic e Federer puntano sulla potenza dei loro colpi, mentre penalizzano giocatori come Nadal dato che lo spin della palla sarà attutito e di molto dalle condizioni atmosferiche"

Si arriva a Parigi con nella mente ancora il trionfo del serbo su Nadal agli Internazionali d'Italia a Roma. Djokovic quindi favorito?

"Non credo, soprattutto perché qui si gioca sui 3 set su 5. Io ricordo ancora lo scorso anno. Sul 4-2 Djokovic nel 5° set le cose sembravano fatte. Poi però è subentrata la stanchezza ed ha vinto lo spagnolo... Se dovessi scommettere un euro e la quota fosse alla pari tra i due punterei su Nadal. Se Djokovic avesse una quota migliore però non avrei dubbi e mi butterei sul serbo"

Cosa dobbiamo aspettarci da Federer?

"A Roma lo svizzero era impreparato ed è stato anche sfortunato nella partita con Chardy. Comunque credo che abbia avuto tempo per lavorare sulla terra rossa e sono sicuro che farà un buon torneo. Se poi guardiamo il suo tabellone non si può non dire che è stato fortunato. Fino ai 4^ di finale non ha avversari che dovrebbero impensierirlo, ed anche Berdich è uno alla portata. Poi in semifinale c'è Djokovic..."

Veniamo agli italiani, anzi, all'unico italiano: Fognini. Lo abbiamo visto alla grande in sud america, mentre tra Montecarlo e Roma abbiamo conosciuto il Fognini peggiore: quello che si lamenta, che ha un orribile linguaggio del corpo, e che opoi perde, subito e male...

"A Parigi spero sia diverso, anzi, ne sono molto convinto. Da un punto di vista mentale è nella situazione preferita. Ha tutti contro, tutti pronti a criticarlo. E quando si trova solo contro il mondo lui dà il meglio. Anche il tabellone poi gli dà una mano. Fino agli ottavi di finale dovrebbe arrivare senza grossi patemi. Poi dovrebbe incontrare Wawrinka per arrivare alla seconda settimana e di certo non parte favorito. Ma non si sa mai"

Notizie migliori per noi si prevedono dal torneo femminile. Arriviamo da un grande inizio stagione della Pennetta ed ora abbiamo riscoperto una Errani finalista a Roma. Come mai tante ragazze di livello così alto?

"Facile, sono forti. Errani, Schiavone, Vinci, Pennetta sono giocatrici che valgono una posizione nelle top ten o a ridosso e sono anni ormai che viaggiano in quella posizione. La Pennetta ha un ottimo tabellone,; me l'aspetto ai quarti di finale, anche se credo possa dare il meglio sul cemento che sulla terra rossa. La Vinci dovrebbe finire la sua corsa con Serena Williams agli ottavi. La Errani dovrebbe incontrare le prime difficoltà negli ottavi con la Janlovic, anche se Sara è più forte. Poi ci sarebbe Li Na e con la cinese saremmo ad una rivincita dello scorso anno. Sarebbe bello, e non impossibile avere due italiane molto in alto nel torneo"

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