Lo hanno notato in tanti, ora anche gli atleti si lamentano pubblicamente. Le acque delle piscine di Rio 2016 stanno progressivamente assumendo colori che destano più di una preoccupazione. Tutto è iniziato nelle vasche dei tuffi, l'acqua era di un colore verde opaco e ha scatenato le lamentele degli atleti, tra cui la nostra Tania Cagnotto

La qualità dell'acqua di Rio è stato un argomento scottante già prima dell'inizio delle Olimpiadi, visto che l'inquinamento delle acque in cui si svolgono le gare di canottaggio è stata accertata a causa dell'ondata di liquami e rifiuti prodotta dai 12 milioni di abitanti della regione. 

Il primo atleta a denunciare il problema è stato il tuffatore britannico Tom Daley, postando una foto delle due piscine (quella del sincro ha un colore normale) accompagnata dal commento "Emmmm.... cos'e' successo?!"

A Tom Daley ha risposto il direttore di Rio 2016, Mario Andrada, che ha spiegato: "La salute degli atleti non è assolutamente a rischio. Abbiamo fatto diversi test e possiamo garantire che risponde ai requisiti richiesti. Ci scusiamo. È una questione di alcalinità dell'acqua. Stiamo intervenendo per fare in modo che già oggi tutto torni alla normalità. Ma ribadisco nessun rischio".

L'acqua verde si è iniziata a vedere anche in altre vasche, comprese quelle della pallanuoto. Nessun problema nè alterazione, invece, nelle 18 vasche realizzate a Rio da Piscine Castiglione, azienda italiana leader nella progettazione di impianti natatori d’eccellenza, alcune delle quali stanno ospitando le competizioni di nuoto.
 
Le gare di tuffi e pallanuoto sono invece ospitate in impianti già esistenti, realizzati da altri.
 
Proprio in questi impianti, installati presso il Centro Maria Lenk ed estranei a Piscine Castiglione, si è verificato il fenomeno di alterazione della colorazione dell’acqua.

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