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Rio 2016: chi è Rossella Fiamingo, la prima medaglia italiana alle Olimpiadi

Argento con rimpianto nella spada femminile per la siciliana. A un passo dall'oro (numero 200) contro l'ungherese Szasz

E' di Rossella Fiamingo la prima medaglia azzurra alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Il metallo è l'argento e c'è parecchio rimpianto per la schermitrice siciliana, che nella finale contro l'ungherse Szasz, per altro quasi sempre sconfitta in passato, è stata battuta 15-13 dopo essere stata in largo vantaggio. Una rimonta che la più esperta magiara ha messo a segno da metà assalto in poi.

Sotto 7-11, con la Fiamingo padrona della pedana e capace di mettere a segno continue botte al bersaglio, spesso cogliendo sul tempo l'avversaria protesa in attacco incerto, la Szasz ha rimontato inesorabile fino al 12-12 e, poi, ha chiuso con la stoccata contemporanea che ha mandato Rossella sul podio ma non nel gradino più alto. Peccato, ma resta comunque la soddisfazione per aver raccolto il miglior risultato olimpico di una carriera che si annuncia ancora lunga.

 

La corsa verso il podio

Rossella Fiamingo ha dovuto inseguire quasi tutto il giorno il suo posto nella storia. In difficoltà all'inizio contro la canadese Mackinnon al debutto (15-8), sotto contro la Kong negli ottavi (15-11), di rimonta contro la coreana Choi nei quarti (15-8) e miracolosa nella semifinale contro la cinese Sun, quando il destino sembrava scritto sotto di 4 botte e con il filo tattico dell'assalto in mano all'avversaria. Invece è stata capace di tenere i nervi saldi, non perdersi via e di completare il suo personale capolavoro con la stoccata decisiva nel minuto supplementare: 12-11.

Una corsa in cui è racchiusa tutta la forza mentale e tecnica della siciliana, la più giovane campionessa italiana della sua regione così lontana dalle scuole tradizionali della nostra scherma. Testarda e fredda, diretta alla perfezione da maestro Cuomo a bordo pedana. Lui non si è mai perso nella speranza che la tendenza potesse cambiare.

Da Catania alla festa di Rio de Janeiro

Nata in provincia di Catania nel luglio 1991, Rossella Fiamingo ha iniziato la sua attività a 7 anni nelle mani del maestro Sperlinga in una palestra di Sant'Agata li Battiati. Forestale dal 2010, prima siciliana campionessa d'Italia e più giovane schermitrice azzurra nelle Olimpiadi 2012, è sempre stata considerata una delle grandi promesse del movimento.

A Londra, inesperta ma non travolta dalle emozioni, la sua avventura si era chiusa ai quarti di finale contro una cinese con beffa nel minuto supplementare di una sfida tiratissima. Il nome dell'avversaria? Sun, come la cinese battuta di rimonta in semifinale, solo omonima della carnefice dei sogni di quattro anni fa.

Da lì in poi, però, la carriera ha preso un ritmo diverso: argento all'Europeo del 2015 a Montreaux (con bronzo a squadre), oro nel Mondiale a Kazan nel 2014  Mosca nel 2015 come solo altre due spadiste prima di lei. Il 2015 è stato il suo anno d'oro, prima del viaggio a Rio de Janeiro per la consacrazione olimpica. 

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