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"Nadal è tornato quello del 2008"

Iacopo Lo Monaco ci racconta il suo Roland Garros visto da molto vicino

Il vincitore del Roland Garros, Rafael Nadal (Credits: LaPresse)

"Che Nadal Ho visto a Parigi?" Rintracciamo Iacopo Lo Monaco, commentatore principe di Europsort per questa doppia settimana di tennis, mentre dalla Francia sta per rientrare in Italia

"Quest'anno ho rivisto il Nadal del 2008, il migliore di sempre, quando non ha perso nemmeno un set. Oggi aveva concesso solo 35 game prima della finale. Mi ha impressionato l'inizio di ieri ed il quarto set di oggi. Sempre molto propositivo, soprattutto con il dritto "anomalo" ad uscire verso il dritto di Djokovic. Una scelta tattica che ha pagato".

E che dimostra la sua intelligenza?

"Certo. Se sei abituato ad applicare il tuo schema è molto difficile dire che non funziona così e devo fare qualche cosa di diverso. Federer ad esempio non ha mai cambiato il modo di giocare, pensando di poter vincere con il suo solito gioco contro tutti. Nadal invece si è adattato al suo avversario. Ha visto che sull'angolo del rovescio di Djokovic non sfondava ed è andato dall'altra parte. Anche al servizio è parso, anzi è stato molto più completo. Ha fatto dei punti direttamente dal servizio e Djokovic ha fatto fatica per tutta la partita a "leggerlo". Lo dimostra il fatto che nel 4° set ha lasciato solo le briciole al suo avversario nei suoi turni al servizio".

E adesso?

"Parlando con i giornalisti spagnoli tutto convenivano sul fatto che se avese perso questa partita sarebbe stato un dramma. Invece ha vinto ed ora la sua stagione cambia. Ora è in pace con se stesso, tutto quello che viene saà un di più. Quindi entrerà in campo molto più rilassato degli altri".

Ma che finale è stata?

"Strana. Se non ci fosse stata l'interruzione il quarto set l'avrebe perso, poi al 5° forse l'avrebbe radrizzata ma certo sarebbe stata un'altra partita. Di sicuro Nadal aveva perso la testa nel 4° set. Lo si vedeva; lui che è abituato a tanti rituali, alle abitudini si è ricordato che nell'unica sua sconfitta al centrale con Soderling nel 2009 era una brutta giornata di pioggia. E' stato bravo a recuperare il 2-1 del 4°set perchè si fosse ripartiti oggi sul 3-0 Djokovic il set non lo avrebbe raddrizzato".

Cosa dire dello sconfitto?

"La cosa che più mi ha sorpreso sono stati i tre doppi falli sulle tre palle break. Non si può regalare il punto così, con un giocatore che tra l'altro non ha una risposta aggressiva. Poi ne ha fatti 4 in totale. Questo significa che non nera così tranquillo. Con Tsonga si capiva ad esempio che per vincere il francese anche sul match point avrebbe dovuto fare il miracolo; oggi no. Djokovic ha giocato al 65% della sua forma e nonostante questo è arrivato in finale; questo perché ha una forza mentale incredibile, anche superiore a quella di Nadal e Federer".

Di certo non era il Djokovic del 2011...

"Sono andato ad ascoltarlo in conferenza stampa, quando gli anno chiesto dello scorso anno, lui ha risposto: "lo scorso anno era lo scorso anno..." Il livello lo sa che quest'anno non l'ha mai avuto, nemmeno a Melbourne quando ha vinto gli Australian Open rischiando però di perdere, cosa che nel 2011 non era mai successa".

Ora che stagione dobbiamo apsettarci?

"E' una stagione atipica con un secondo Wimbledon, che rende tutto atipico. Giochi due volte a poche settimane l'uno dall'altro. Per questo non credo che ci sarà lo stesso vincitore. Se le condizioni saranno rapide Federer può vincerlo. Se ci fossero condizioni di gioco più lente allora farebbe più fatica. Tutto dipende da dove capita nel tabellone. Chi finisce in semifinale con Federer sa che per vincere deve fare due grandissime partite. nadal invece in semifinale a Parigi ha passeggiato con Ferrer..."

Veniamo agli italiani: l'uomo del torneo è stato Seppi. E' vera gloria o un fuoco di paglia?

"Seppi ha fatto un passo deciso in avanti rispetto al passato. Ha vinto con Verdasco, in passato avrebbe perso. Per 3 set con Djokovic ha giocato ad altissimi livelli, tenendo scambi prolungati; soprattutto è cresciuto molto dal punto di vista fisico e questo lo fa stare molto più tranquillo. Se non avesse incontrato Djokovic ma un altro forse sarebbe arrivato ai quarti. Deve puntare ad arrivare tra i primi 16 a New York, secondo me ce la può fare, dato che è uno dei pochi tennisti in grado di fare punti su tutte le superfici...".

Che voti darebbe ai due tornei, maschile e femminile?

"Maschile 8,5. Semifinali deludenti e finale solo oggi ad alto livello.... che però ieri non si è visto. Di grandi match ricordo solo Tsonga - Djokovic. Femminile 7,5: Sharapova sola al comando e nessuna grande partita".

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