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Swatch Prime Line Monaco: lo spettacolo 'aereo' delle mountain bike acrobatiche

Il racconto di una due giorni di evoluzioni mozzafiato duranta la tappa bavarese dell'FMB World Tour, nel leggendario Olympiapark delle Olimpiadi 1972

Nel leggendario Olympiapark di Monaco di Baviera, a un passo dalla pista sulla quale nel 1972 Pietro Mennea mosse i suoi primi ‘passi’ olimpici, i migliori 'mountain biker' del mondo si sfidano nella tappa bavarese dello Swatch Prime Line lungo un percorso fatto di trampolini, ponti e passaggi ad alta quota da sfruttare per compiere evoluzioni mozzafiato e conquistare il consenso dei giudici.

‘Il tracciato di Monaco è uno dei più difficili e spettacolari dell’intero circuito’ spiega Sam Pilgrim, biker emergente dello slopestyle e uomo di punto dello Swatch Pro Team, il quale dopo aver presentato il nuovo Swatch Touch Zero Two, seconda edizione dell'orologio 'smart' dell'azienda svizzera, ci guida lungo i saliscendi del percorso: 'Prima cosa da considerare - dice - sono le condizioni atmosferiche. Il vento è uno dei fattori più importanti, così come le condizioni dei trampolini di atterraggio, coperti per la pioggia che cade copiosa proprio durante il sabato di gara. La sicurezza insomma, prima di tutto: curioso che lo dica proprio Sam, riconoscibile da tutti i fan del circuito per il suo sorriso sdentato causa mancanza di un incisivo superiore dovuta proprio a un incidente di gara: ‘Rimettere il dente costava molto. E allora perché spendere soldi per poi rischiare di perderlo di nuovo?’.

 

Il secondo fattore più importante da considerare è il pubblico: ‘Bisogna comunicare con la folla, dall’inizio alla fine del tracciato’. Tra un 360 e l’altro i passaggi in legno sono utili ai biker per riprendere fiato e preparare l’evoluzione successiva di una performance atletica - equilibrio, forza nelle braccia, percezione del corpo nello spazio: le doti fisiche e tecniche di questi fenomeni della bicicletta sono sovrannaturali – a metà tra sport e show che fa venire i brividi nel momento in cui le 20.000 persone radunate sulle colline dell’Olympiapark esplodono di entusiasmo, nella frazione di secondo successiva al momento in cui le due ruote toccano terra.

Sfortuna vuole che la pioggia, accompagnata del vento, costringa gli organizzatori a rinviare la competizione al giorno successivo. Poco male: chi frequenta l’ambiente degli sport estremi outdoor sa bene che il clima può diventare nemico in un attimo, ed ecco che allora la lunga fila di chioschi di birra - siamo pur sempre nella città dell’Oktoberfest… – e di street food posizionati lungo i sentieri del parco vengono buoni per ammazzare l'attesa, che diventa parte integrante del gioco. Nella tarda mattina di domenica l’Olympiapark è di nuovo affolato, con il pubblico che accompagna con boati e balli scatenati il su e giù dei rider sulla pista. A conquistare il premio a loro dedicato (lo Swatch Fan Award) è Nico Scholze, non a caso l’unico tedesco della fase finale – la gara si svolge in due round da due manche delle quali viene tenuta buona quella con il miglior punteggio – che con un secondo round da brividi manda in visibilio i fan accalcati sulle tribune.

A vincere la gara è Nicholi Rogatkin che dopo aver preso confidenza con il vento, ancora forte nonostante le buone condizioni atmosferiche, incanta la folla con un i suoi ‘Backflip’ e ‘Twister’ puliti e allo stesso tempo energici. Il 20enne americano, primo in classifica nelle FMB Diamond Series, è una delle nuove leve di questo sport e insieme ad atleti come Pilgrim incarna appieno lo spirito di gioia, coraggio e un pizzico di ‘follia’ che spinge questi atleti oltre i confini della fisica, e dell’immaginabile.

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