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Macchi assolto per i rapporti con Ferrari

Il Tna ha dato ragione all'atelta che ha saltato le Paralimpiadi. "Sono stato malissimo. Nessuno mi ha difeso"

Fabrizio Macchi, l'atleta paralimpico scagionato dalle accuse per le sue frequentazioni con il Dott. Ferrari (credits: Riccardo Sanesi / Lapresse)

"Come mi sento? Felice perché ero sicuro di me. Ma questa vicenda mi ha fatto male, anzi, malissimo". Fabrizio Macchi nella sua vita ha dovuto superare molte difficoltà, ma forse queste settimane, dallo stop del Coni che non lo aveva fatto partire per le Paralimpiadi di Londra 24 ore prima del decollo all'assoluzione di oggi, non le dimenticherà tanto facilmente.

Il Tribunale nazionale antidoping infatti oggi ha stabilito la sua innocenza nel processo che lo vedeva imputato per i rapporti con il Dott. Michele Ferrari, il medico inibito dal 2002 dalla Federciclismo. La corte ha infatti fatto sua la ricostruzione dei legali di Macchi secondo i quali i rapporti con il Dott. Ferrari non contemplano alcun tipo di pagamento o programma di allenamento ma solo dei contatti per la tesi della figlia del medico, tesi proprio sugli atleti disabili.

"Adesso - ci racconta Macchi ancora al Coni, pochi istanti dopo la sentenza - voglio solo ringraziare la mia famiglia ed il mio avvocato. Certo mi hanno fatto malissimo tutte le accuse, vedere il mio nome legato al doping quando il doping non c'entrava nulla e non è mai entrato in questa vicenda. E' stato difficilissimo spiegare a mio figlio che non sarei andato a Londra, che lui non sarebbe potuto venire a vedermi. E' stata dura spiegargli che non ero un ladro o un dopato mentre tutti lo scrivevavo o lo dicevano. Ci vorrebbe un po' più di sensibilità... Comunque l'Olimpiade che ho perso non me la potrà restituire nessuno".

Cosa pensa del comportamento del Coni e del Comitato Paralimpico nei sui confronti?

"Non so, adesso. So solo che nessuno mi ha difeso, nessuno ha smentito. Hanno solo accusato o taciuto. Io ho dato tanto al movimento paralimpico ed anche loro hanno dato tanto a me. Proprio per questo però mi aspettavo un atteggiamento diverso".

Cosa farà adesso? Tornerà a gareggiare?

"Non lo so. Adesso come ogni Ottobre mi riposerò, come se avessi finito una normale stagione. Poi penserò. Di sicuro ora devo trovarmi un lavoro. Il mio unico contratto che avevo era con Sky. Mi hanno licenziato quando è scoppiato lo scandalo..."

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