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La promessa del Gallo: "L'Italbasket tornerà grande"

Alla vigilia del raduno verso Euro 2013 parla Gallinari: "Siamo forti ma qualificarci è difficile". E sulla fine dell'era-Siena: "E' un bene. Può essere l'anno di Milano"

Gallinari Denver

Danilo Gallinari, nell'ultima stagione 14,6 punti di media a Denver – Credits: Epa

Lui in Lituania un anno fa c'era. Cinque partite, una sola vittoria contro la Lettonia e quattro sconfitte. Europeo senza gloria per una nazionale che nemmeno aveva conquistato sul parquet il diritto a partecipare ma era stata ripescata grazie all'allargamento del numer delle iscritte. Forse anche per questo Danilo Gallinari ci tiene molto a cancellare quella brutta figura.

Pazienza che Euro 2011 in Lituania sia stata la prima grande manifestazione a cui l'Italia del basket ha preso parte dopo un digiuno di quattro anni (Europei 2007) che ancora dura per Mondiale (ultimo disputato nel 2006) ed Olimpiade (argento ad Atene nel 2004). L'ala che a gennaio ha firmato un contratto da 42 milioni di dollari fino al 2016 con i Denver Nuggets e che nell'ultima stagione ha viaggiato a oltre 14 punti di media, ha scelto di essere qui da noi subito per cercare sul campo il pass europeo.

Si comincia presto con i tornei di preparazione prima di tuffarsi nella competizione vera. Gallinari c'è mentre gli altri due 'americani' saltano un turno: Bargnani per problemi fisici e Belinelli perché da 'free agent' ha prima la necessità di chiarire la sua situazione contrattuale.

Allora, Danilo, pronto per un'estate che si annuncia intensa?

"Riposato, carico e pronto. Mi sento proprio bene".

Avendo scelto di rispondere alla convocazione dimostri coi fatti di avere un rapporto speciale con la maglia azzurra...

"L'ho sempre detto. Alla nazionale ci tengo ed è un piacere poter essere qui quest'anno dopo i problemi delle estati passate".

Peccato che non ci siano anche Bargnani e Belinelli...

"Le loro sono scelte assolutamente comprensibili. Hanno motiazioni vere e le hanno anche confessate apertamente. Quindi non c'è nessun pensiero da fare".

Visto da qui c'è sempre il timore di essere un po' snobbati da campioni che ormai hanno nella testa la Nba. E' normale?

"Invece dovete fidarvi perché tutti ci tengono alla nazionale. Io, Bargnani e il Beli ne parliamo sempre quando ci capita di incontrarci in giro per il palazzi della Nba. E' un pensiero fisso".

Si soffre a star fuori? Tu hai mancato l'azzurro per quattro anni a causa anche di problemi fisici...

"Manca eccome e io lo posso dire visto che per diverse estati sono stato costretto a restare fuori a causa di problemi fisici. Manca e non esserci è un peccato".

La qualificazione al prossimo Europeo è un risultato alla nostra portata?

"Qualificarci è l'obiettivo, non l'obiettivo minimo. Dobbiamo riuscire ad arrivare all'Europeo e poi da lì ripartire".

Anche perché visti i precedenti si fa fatica a capire quanto davvero valga la nazionale sia pure con i rinforzi della Nba...

"Noi siamo una buona nazionale, una squadra forte che però dove misurarsi con una realtà difficile. A volte non è semplice spiegare alla gente che ai grandi tornei come le Olimpiadi partecipano magari movimenti meno forti noi ma che hanno un cammino più facile per arrivarci. Non esistono più in Europa partite che si affrontano senza soffire".

Quindi rischiamo sempre? Anche quest'anno?

"Ci sono nazionali contro le quali una volta vincevi di venti senza sudare e adesso sono competitive al massimo livello. Squadre fatte con giocatori provenienti da altri movimenti e in possesso di passaporto. Insomma non è facile arrivare a un'Olimpiade o a un Mondiale per chi si gioca le qualificazioni in Europa. Questo andrebbe tenuto in considerazione".

Sarebbe un peccato non riuscire a qualificarsi, però. In fondo dopo gli anni d'oro questo è un gruppo di raro talento a livello italiano...

"Ed è vero. E' un peccato che fin qui non siamo riusciti ad esprimerci su quei palcoscenici".

Con quali occhi guarderai alle Olimpiadi?

"Le guarderò con la massima ammirazione. Invidia? No. I Giochi sono qualcosa di bellissimo e mi piace seguirli interamente, non solo il torneo di basket".

Gli Stati Uniti partono col favore di tutti. Concordi?

"Sono favoriti, non c'è dubbio. Non avranno vita facile ma sono i numeri uno".

Francia, Spagna e Argentina: a occhio nessuna è all'apice dei rispettivi cicli...

"Tutte buone squadre, però davanti ci sono gli Stati Uniti".

Pianigiani che lascia Siena per andare in Turchia è l'ennesimo segnale di impoverimento per il nostro basket?

"E invece io dico che è un segnale bellissimo. Vuol dire che anche da noi crescono i talenti migliori ed è giusto che se Simone sentiva la necessità di fare una scelta diversa dopo Siena abbia accettato le offerte dalla Turchia".

Tutti dicono che il ciclo di Siena si è chiuso e da settembre si vedrà un campionato diverso e finalmente più aperto...

"Credo sia un bene e i tifosi di Siena non se la prendano. E' importante per tutto il movimento anche a livello europeo che Milano torni ad essere una realtà competitiva e vincente".

Che vinca sempre lo stesso non sempre è un bene per un movimento?

"E' vero, però è anche il bello dello sport".

La prossima sarà la stagione di Milano?

"Mi sembra che si stiano ponendo le basi perché accada".

Oltre Oceano la rivincita la sognano i Lakers. Nash è un acquisto che sposta gli equilibri?

"E' un grande colpo che rimette i Lakers in prima fila per il titolo. Sarà un piacere giocarci contro".

Tutti contro Miami che vorrebbe aprire una nuova era...

"E' molto difficile che Miami possa aprire un ciclo vincente o addirittura un'era. Molti si stanno rinforzando e il mercato cambierà i rapporti di forza nella prossima Nba".

Sei in mezzo a ragazzi che sognano la Nba guardandola in televisione. Ti piace? Ti senti un modello?

"A me è sempre piaciuto misurarmi in queste esperienze e stare in mezzo alla gente. I giorni trascorsi al clinic e questo torneo sono una parentesi piacevole".

Cosa ti chiedono?

"Trovo tutto divertente. Chiedono tutti di LeBron James o come si marca Kobe. Sognano ed è il bello di questi incontri in cui anche noi sembriamo meno lontani dai ragazzi che poi si sono abituati a seguirci solo in televisione".

Gallinari è ospite di NBA e Adidas a Lignano Sabbiadoro per la prima tappa dell'Nba 3X Tour, che combina tornei 3 contro 3 con divertenti attività interattive. Cinque appuntamenti in giro per l'Italia grazie ai quali verrà offerta a migliaia di appassionati in tutta Italia l’esperienza Nba in maniera diretta.

Una manifestazione che fa parte della strategia del basket professionistico americano per raggiungere ogni anno oltre 13 milioni di fan per promuovere la partecipazione attraverso clinic, gare, competizioni e presenza di giocatori. Il Gallo partecipa con gioia prima di tuffarsi nell'azzurro. Obiettivo: un pass europeo per tornare a sognare in grande.

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