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Carlotta Ferlito: "Tornerò alla ginnastica più forte di prima"

Ferma ai box a causa di un virus misterioso, la ginnasta di "vite parallele" salterà l'Europeo ma pensa già alle Olimpiadi di Rio 2016

La cosa più difficile nella carriera di un’atleta è dover stare lontano dalla palestra, dalla fatica e dallo sport che hai praticato sin da quando eri bambino. E’ quello che sta capitando a Carlotta Ferlito, campionessa della ginnastica italiana, che da qualche mese è stata costretta ad abbandonare trave, cavallina e parallele per colpa di un virus sul quale i medici stanno ancora tentando di fare chiarezza (su alcuni siti web era stata ventilata l’ipotesi mononucleosi).

“Mi sentivo stanca, avevo giramenti di testa e alcuni valori del sangue sballati – spiega Carlotta – per questo con il mio staff ho deciso di fermarmi, anche se lo stop ha compromesso la mia partecipazione agli Europei di Sofia del prossimo giugno”.

Nonostante l’”infortunio” Carlotta non ha perso però la sua proverbiale carica tanto che proprio in questo periodo ha presentato il suo secondo libro-diario “Vola con me” ed è entrata a far parte del team olimpico di Mc Donald’s. E’ in questa occasione che l’abbiamo incontrata e le abbiamo fatto “la domanda” che vorrebbero farle le sue migliaia di fans…

 

Carlotta, come stai?

“Meglio. Continuo a fare gli esami e nel frattempo mi riposo. Per la prima volta da tanto tempo..”.

I medici hanno capito qual è il tuo problema?

“I dottori dicono che probabilmente ho un virus in corso. In generale ho avuto problemi di anemia che mi hanno tolto le forze influendo anche sulle mie prestazioni”.

Quanto si soffre a stare fermi?

“Tanto. Nella mia carriera è la prima volta che mi capita di dover stare completamente a riposo e mi annoio moltissimo. Però tento di concentrami su cose per le quali di solito non ho tempo…”.

Come il nuovo libro…

"Quello e l'esame della patente, che non avevo ancora avuto il tempo di fare. Il primo libro è stato scritto per gioco ma adesso, avendo più tempo a disposizione, è diventata "quasi" una cosa seria".

Di cosa parli nel libro?

"Di sentimenti. La mia idea era quella di condividere con altri ragazzi le emozioni che ho provato e provo nella mia vita: tristezza, infelicità, ma anche gioia e amicizia. Sono molto contenta del risultato anche perché vedo che quello che scrivo riscontra un grande successo tra i miei fan, e non solo..".

Dato che non sei stata l'unica a partecipare al reality "Ginnaste, Vite Parallele", ti sei mai chiesta come mai sei diventata così popolare?

"Dal punto di vista del carattere ho sempre pensato di avere qualcosa in più. Forse la spontaneità o il fatto che ho il coraggio di mostrare anche il lato più brutto, e quindi più vero, del mio carettere. Mi sono resa conto che i miei sfoghi sono ciò che i miei fan apprezzano di più, probabilmente perché mi rendono simile a loro".

Quant'è grande la delusione per la mancata partecipazione all'Europeo di Sofia?

"La delusione è enorme, anche perché si tratta della mia prima assenza in Nazionale da quando sono entrata, nel 2008. Sono contenta che non sia un infortunio articolare ma per come sono fatta stare in panchina e vedere le altre gareggiare sarà una sofferenza atroce. D'altra parte nella ginnastica, come nello sport in generale, bisogna saper affrontare questi momenti".

C'è qualcuno che ti ha dato qualche consiglio "speciale"?

"Qualche tempo fa ho parlato con Massimiliano Rosolino (anche lui membro del Team Olimpico di Mc Donanld's ndr) che mi ha detto testuali parole: "si fa' un passo indietro per farne sempre due in avanti". La verità che periodi come questo sono davvero un'occasione per crescere. Anche per questo so che tornerò più forte di prima".

Stai già pensando alle Olimpiadi di Rio?

"Un po'. D'altronde la seconda Olimpiade sarebbe l'occasione per compiere il definitivo salto di qualità. A Londra infatti la tensione non mi ha permesso di esprimermi al massimo e da allora ho imparato, e sto imparando, a controllare le mie emozioni mentre svolgo gli esercizi. Vorrei arrivare in Brasile con la consapevolezza di poter gareggiare al massimo, senza il terrore di sbagliare". 

Visto il  tempo a disposizione, hai pensato a cosa vorresti fare dopo la ginnastica?

"Da piccola volevo fare la cantante poi però le cose sono andate in maniera diversa.. Per adesso mi focalizzo su Rio e non disdegno gli impegni extrasportivi, tipo interviste ed eventi vari. Chissà, magari un giorno...".

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