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Torna a Milano la grande boxe

Sul ring del ritrovato Teatro Principe, Luca Giacon combatte per il mondiale Wbc superleggeri e Anita Torti per l'europeo femminile pesi leggeri

Tempio della boxe milanese per tutti gli anni Cinquanta e fino al 1961, per volontà della famiglia Cherchi (e della sua Opi2000) il Teatro Principe è tornato lo scorso dicembre alla sua originale destinazione. Con il cartellone che è subito cresciuto di qualità, come dimostra la serata di grande pugilato in programma sul ring di viale Bligny sabato 21 marzo: il match clou del programma è quello in 12 round tra il nostro Luca Giacon e il belga Steve Jamoye, valevole per il titolo mondiale "Silver Wbc pesi superleggeri".

Il "Black Mamba" italiano
26 anni, nato in Spagna da padre italiano e madre ruandese, Luca Giacon è fiducioso sulla possibilità di conquistare la corona: "Mi sento bene e ho sensazioni positive, anche perché da ogni match fatto ho imparato qualcosa di più, correggendo gli errori e migliorandomi di continuo, che per un atleta è obbligatorio". Talento puro, "Black Mamba" (soprannome guadagnato a Panama per la velocità e potenza dei suoi colpi) è diventato però pugile dopo uno scherzo del destino: "Facevo atletica leggera con ottimi risultati, ma dopo un incidente in moto in cui mi sono rotto le gambe sono entrato in una palestra di boxe - vecchia passione di mio padre - e ho scoperto che era il mio sport. I primi risultati sono arrivati quasi subito e con quelli la passione e la voglia di continuare". Con l'idea di arrivare lontano: "Ci sono situazioni dove non basta vincere, ma devi stravincere: per riuscirci, ho imparato a prendermi il mio tempo e ascoltare solo le persone più vicine. Comunque bisogna poi procedere una tappa alla volta: sabato sera, a Milano, è per me un match importantissimo. Poi da domenica penseremo al futuro".

 

L'altra metà del ring
Nella serata del Teatro Principe appuntamento importante anche per la boxe femminile, con l'incontro che vede Anita Torti (milanese d'adozione, ma nata in Madagascar da madre del luogo e padre italiano) combattere contro la francese Maiva Hamadouche, campionessa di Francia nei dilettanti e ora professionista con in palmares 6 incontri vinti per ko, per il Campionato europeo femminile pesi leggeri in 10 round. "Non conosco bene la mia avversaria", confessa Anita Torti alla vigilia del match. "L'ho guardata combattere su youtube e mi sono fatta un'idea: ha pugni molto pesanti e tanta grinta. Lascio comunque che sia il mio maestro Garcia Amadori a impostare la strategia di un incontro che sarà di sicuro intenso e spettacolare". Avvocato, Anita Torti si divide tra i tribunali e la boxe, che ha iniziato a praticare alla Gleason Gym, la storica palestra di New York, in un periodo di profondo dolore per la morte del padre. Poi, al ritorno in Italia, l'incontro con il suo mentore Garcia Amadori, che l'ha già guidata sino al match valevole per il titolo mondiale Wbc perso contro la belga Delfine Persoon e che sarà appunto all'angolo anche per l'incontro di Milano.

Dal K1 con passione...
Sempre nel pugilato femminile, esordio assoluto per la campionessa mondiale di K1 Silvia La Notte, opposta alla serba Mirela Barudzic in uno dei quattro incontri di contorno della serata, che avrà inizio alle 19.30. "Ci pensavo da diversi anni di cimentarmi nella boxe: è la carta che mi manca per completare l'esperienza degli sport da combattimento", commenta la campionessa, assai nota anche nel mondo del savate e della thai boxe.

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