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Alessio Sakara: testa e preparazione le mie armi per combattere nella gabbia

Il guerriero delle arti marziali miste si racconta: "Un minimo errore ti può costare la perdita del match"

Alessio Sakara, l'atleta italiano di MMA – Credits: Getty Images

Ci racconti il tuo sport, per lo più sconosciuto in Italia?

La disciplina si chiama Mixed Martial Arts (MMA) che significa arti marziali miste. Come dice la parola stessa parliamo di uno sport di contatto che unisce diverse discipline olimpiche come boxe, lotta greco romana, lotta libera, judo ma anche thai boxe e brasilian jiu jitsu quindi arti marziali provenienti da tutto il mondo. Io attualmente milito nella più importante organizzazione al mondo che si chiama Ultimate Fighting Championship (UFC). Fanno parte di UFC gli atleti più preparati al mondo di questa disciplina e io ho l'onore di essere l'unico italiano a farne parte.

Perché invece all'estero piace così tanto?

Negli Stati Uniti, così come in Brasile e Giappone è uno degli sport maggiormente seguiti. In Europa abbiamo visto negli ultimi anni una grande espansione, in Inghilterra e paesi nordici. Per esempio quando ho combattuto a Stoccolma, UFC ha venduto oltre 18.000 posti in meno di tre ore. Diciamo che in questi Paesi c’è più conoscenza della materia. Negli USA, ad esempio, la lotta viene insegnata nei college e nelle Università, quindi tutti conoscono questa disciplina sportiva anche a livello tecnico. Qui da noi molti passaggi non vengono capiti quindi, a volte, vedere due persone a terra per un neofita sembra essere una fase rallentata e poco spettacolare. Negli Stati Uniti, ma anche in altri paesi come quelli citati sopra, UFC è considerata una Major League, al pari di NBA, NFL ecc. Pensa che per i ppv venduti non siamo secondi a nessuno superando nettamente la boxe che è uno sport con una storia centenaria.

Cosa conta di più tra il fisico, la testa ed il cuore?

Io penso che la testa sia la variabile più importante. MMA è sicuramente uno sport di intelligenza: se non si ha una tecnica perfetta non si va avanti, devi conoscere tutte le discipline delle MMA e applicarle in modo intelligente. Un minimo errore ti può costare la perdita del match. Poi come ho già detto da noi ci sono i migliori atleti del mondo: testa e preparazione sono le costanti più importanti.

Uno sportivo che ammiri nel mondo e perché

Ammiro tutti gli sportivi di buon livello e penso che lo sport sia un percorso fondamentale per crescere. Come molti sanno adoro il rugby e in passato ho militato nella boxe se dovessi dire in generale penso a Jake LaMotta, mi piace la sua storia, è stato uno dei più grandi di tutti i tempi ed è un simbolo per tutti gli italo americani.

La Rai ha eliminato dalla prima serata sport come il pugilato perché considerati violenti e quindi esempi negativi per i bambini...

Penso che sia stata una decisione del tutto sbagliata, la boxe come altri sport di contatto insegnano la disciplina e forgiano il carattere. Per la mia storia personale hanno cambiato la mia vita, lasciandomi dietro una realtà di periferia fino a portarmi nelle più importanti arene di Las Vegas. Penso che in TV ci siano molti programmi più squallidi e diseducativi per i bambini che la sana competizione sportiva, e ti parlo da padre.

Tu faresti mai fare a tuo figlio questo sport?

Vorrei che scegliesse lui liberamente, ma ovviamente mi renderebbe felice. La lotta per esempio, sviluppa importanti capacità motorie nell'infanzia e questo è ben documentato. Sarò con lui qualunque sia la sua decisione. L'educazione allo sport penso che sia fondamentale e il nostro e uno sport nobile che se è fatto con la testa e la giusta preparazione può regalarti solo soddisfazioni.

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