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Al via le Nba Finals

Riuscirà LeBron James a conquistare il primo anello della sua carriera?

LeBron James contro Kevin Durant (Credits: AP Photo/Sue Ogrocki)

"Potrebbe essere la volta buona. Lo dico perché sembra ci sia un allineamento astrale favorevole, soprattutto ad Est: Orlando litiga e si scioglie, a Chicago Rose si rompe il ginocchio, i Celtics sono vecchiotti ed hanno giocato i playoffs senza 4 giocatori... Miami è arrivata quasi in carrozza alle finali e viene davvero da pensare che per LeBron James questo possa essere l'anno giusto per il primo anello".

Ce la farà o non ce la farà? Per la prima volta vincente o "looser", perdente, a vita? Sono le domande che tutti gli Stati Uniti si stanno facendo alla vigilia di queste finali Nba che scatteranno stanotte tra gli Oklahoma City Thunder ed i Miami Heat di LeBron James, l'uomo condannato da sempre alla vittoria, ma che quel titolo non l'ha ancora vinto. Alessandro Mamoli, che per Sky Sport segue l'Nba ci presenta questa sfida inedita.

"Se si gioca a pallacanestro Okc è più forte, non c'è niente da dire. Possono però pagare il lungo, difficile e faticoso percorso fatto per arrivare alle finali. Hanno sconfitto Dallas, Lakers, San Antonio, cioè le squadre che hanno vinto10 degli ultimi 13 titoli. Poi bisogna vedere come reagiranno al clima delle finali. Kevin Durant, Harden, Westbrook, sono giovani, hanno 23- 24 anni e rischiano di farsi condizionare. Mettiamo caso che perdano una delle prime due in casa, poi non è facile andare a Miami a ribaltare la situazione e, se finiscono sotto 3-1.... Miami invece è più esperta. James è alla terza finale, come Wade ed altri. Questo conta".

La pressione però è tutta su LeBron...

"E' vero, ma è sempre stato così; lo hanno crocefisso dopo la sconfitta della scorso anno con Dallas ed è qui a riprovarci. No. La pressione è su Oklahoma; sono più forti, più giovani, più atletici, sono i favoriti. E così Miami ha la mente più libera. Voi pensate che devono vincere loro, dicono, e noi proviamo a fare il miracolo...."

Tecnicamente si affrontano due squadre anomale. senza play e senza pivot. E' un caso o è cambiato il basket?

"E' cambiata la pallacanestro. Il centro dominante non esiste, play maker non c'è più, nei Miami è LeBron, ad Okc è Harden e non Chalmers che gioca per se o Westbrook che è un attaccate e non gioca per altri. Si gioca a "Small Ball", si parte con due lunghi e si finisce con 4 esterni. La roba divertente è che questo era il basket dei Phoenix Suns di 10 anni fa, quando tutti prendevano in giro D'Antoni, dandogli del pazzo; adesso lo copiano tutti. 4 piccoli, un penetratore e gli altri all'esterno a prendersi gli scarichi per dei tiri da fuori".

Partite noiose?

"No, penso saranno belle partite, soprattutto per l'atletismo dei giocatori, belle partite di attaccanti".

Chi saranno gli uomini decisivi?

"Bosh da una parte e Westbrook dall'altra soprattutto se riesce a restare lucido e non forzare troppo. LeBron e Durant faranno la loro, come sempre ma non saranno decisivi sulla serie. contano di più gli altri, i co-protagonisti: da una parte Fisher, Collison, Ibaka, dall'altra parte Battier, Haslem. I comprimari che con i loro 6-8 punti che non ti aspetti alla fine faranno la differenza".

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