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Where the Hell is Matt? 2012

Essere pagati per ballare in giro per il mondo: l'idea, di successo, di un ragazzo statunitense

Where-the-Hell-is-Matt

– Credits: Youtube

Girare il mondo, convincere la gente a danzare e realizzare un video, il tutto completamente spesato: molti potrebbero dire che lo statunitense Matt Harding ha trovato l'America, pochi però saprebbero fare ciò che fa lui altrettanto bene.

I cybernauti con qualche anno di navigazione alle spalle saranno forse incappati nelle clip della serie Where the Hell is Matt e dunque apprezzeranno in quest'ultimo montaggio il miglioramento delle sue qualità di ballerino. Per tutti gli altri, la storia di questo curioso esperimento Web è riassunta dopo le immagini:

L'avventura di Matt comincia nel febbraio 2003, quando decide di prendersi una lunga pausa dal lavoro per girare il mondo. Prima di partire crea wherethehellismatt.com per tenere aggiornati amici e parenti.

Dopo quasi due anni di viaggio inizia a montare un video da pubblicare sul sito: a suggerirgli di realizzarlo è un occasionale compagno di avventure, colpito dalla simpatia che Matt sprigiona quando si esibisce in uno strano numero di danza. Poco importa che sia un ballerino disastroso: non si sta mettendo in mostra, sta celebrando un momento di gioia ed è per questo che risulta così affascinante. Ecco il risultato:

Trascorre qualche mese e la clip comincia a fare un po' di rumore nel Web, tanto da far allungare le antenne agli esperti di marketing che lavorano per Stride Gum, una marca di gomma da masticare. Vanno da Matt e gli chiedono se vuole ripetere l'esperienza a spese loro, lui accetta e il secondo video (2006) ha effettivamente successo.

Il passo seguente è un'idea di Matt: pagatemi ancora, dice, per fare un nuovo viaggio e stavolta coinvolgere le persone nella danza, così la smetto di agitarmi da solo. Quelli di Stride Gum dicono ok e lo fanno per ben due volte: nascono così i video del 2008 e quello del 2012, che è un autentico attira-clic e che sta spingendo alcuni fan a proporre Matt per il Nobel per la Pace.

P.S.: i volti dei ballerini siriani sono stati nascosti per evitare che potessero correre rischi (come ormai sappiamo fin troppo bene, il regime sa essere spietato).

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