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Società

Venezia tra aragoste e party

Pillole di colore dalla Mostra del Cinema: dai capelli biondi di Kate Hudson al vestito da Cenerentola di Isabelle Adriani

Kasia Smutniak sul red carpet (Credits: Ufficio stampa)

Primo red carpet a Venezia, prima orda di celebrities, nazionali e internazionali, pronte a contendersi flash, applausi, titoli di “meglio/peggio vestita del festival”. E poi cene, feste, party esclusivi, appostamenti tattici dei paparazzi, inseguimenti delle star da parte di accaniti ammiratori. Anche questo è Venezia, sì Mostra d’Arte Cinematografica, ma anche vetrina  e podio d’impareggiabile attenzione mediatica.

Tutti sul red carpet. A sfilare sul tappeto rosso, per la cerimonia di inaugurazione, non sono state tanto – o solo – le star, quanto una pletora di ospiti, più o meno prestigiosi, pronti a dire la loro sulla kermesse. Da Marina Ripa di Meana a Tiziana Rocca, dall’attrice Isabelle Adriani vestita da principessa con tanto di coroncina in testa (un look in linea con il suo libro La vera storia di Cenerentola) a Valeria Marini, orgogliosa del nuovo ruolo di produttrice e pronta a dichiarare: “Fare la passerella a Venezia è sempre un’emozione incredibile”.

Aragoste e champagne. Dopo la cerimonia, condotta dalla splendida madrina Kasia Smutniak, modello di garbo ed eleganza, tutti alla cena d’inaugurazione all’Hotel Excelsior. Invitati selezionati per la consueta cena sulla spiaggia, un abbondante buffet con tanto di aragosta, in presenza di giurati e invitati. Su tutti merita una nota a parte l'instancabile Bob Sinclair, che si è messo a servire la torta (tra tutti i dolci, ha scelto per un millefoglie e rimproverato una signora in fila prima di lui: "Non si taglia così, la rovina, che peccato") e ha proseguito fino al giorno successivo a firmare autografi. Stamattina ancora camminava per il Lido posando con i suoi fan.

I primi party. Scattata la caccia all'invito, la prima impressione è che la programmazione dei party sembra essere più low profile e moderata rispetto agli anni scorsi (tra le feste più attese spicca quella di The Master alla Palazzina Grassi di Venezia). Frequentatissime le terrazze più vicine alla Mostra, ne è stato prova l’after dinner del Lancia Cafè ieri (presso l’Hotel Excelsior del Lido), una festa a bordo piscina animata dalla vocalist Neja e dalla presenza di celebrities come Beppe Fiorello e Stefania Rocca, che ha festeggiato lì il compleanno.

Le prime scuse ufficiali. Alla conferenza d’apertura il direttore Alberto Barbera si è scusato con tutti i presenti per più motivi. Oltre ad un cellulare squillato a sproposito, ha replicato così alle proteste per i ritardi delle proiezioni: “Non ci saranno più, sono cose che succedono il primo giorno, quando la macchina si avvia”.

Elogio del capello biondo. Alla conferenza del film d’apertura firmato Mira Nair, The Reluctant Fondamentalist, una giornalista pone la complessa questione del come mai nel film Kate Hudson non sia bionda ma mora. La regista indiana risponde senza esitazioni: “Preferivo evitare lo stereotipo e  Kate ha accettato questa sfida, era aperta a qualsiasi possibilità: volevamo toglierle l’aspetto di eroina per permetterle di scavare dentro al personaggio”. Kate, più spontanea, aggiunge sorridente: “E’ bellissimo poter superare il biondo dei propri capelli”.

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