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Società

Usa, il campionato del sesso tra i banchi di scuola

In un liceo californiano, il fantacalcio del sesso. Protagonisti gli studenti, alle prese con incontri, punteggi e valutazione delle performance delle compagne di scuola.

Cheerleaders (Credits: La Presse)

Altro che cheerleaders, tutte sorrisi e pon pon. Oggi nelle scuole superiori americane ci si dedica a ben altri sport. O almeno così è stato fino a pochi giorni fa, quando in una delle high school più note degli Usa, la Piedmont, in California, è stato scoperto un vero e proprio fantacalcio del sesso. Protagoniste (non sempre inconsapevoli) erano le ragazze della scuola, selezionate in base a bellezza, prorompenza, misure e complicità, ma soprattutto giudicate in base alle loro performance sessuali. Gli atleti, in questo speciale campionato a stelle e strisce, erano gli studenti maschi, che dovevano cimentarsi in un torneo interno. Al posto dei macht di squadra, però, c'erano incontri ravvicinati del "primo tipo", ovvero a due, con le compagne di scuola, a base di baci, sesso e fantasia.

A ciascuna delle studentesse, a fine serata, veniva dato un punteggio. E siccome di arbitri non ce n'erano, per verificare il racconto degli studenti in gara, gli appuntamenti e relative performance sotto le lenzuola o altrove veninvano filmati. C'era tanto di  classifica sexy, con punteggi, cronache dettagliate e risultato finale. Tanto che la pratica era stata ribattezzata Fantasy Slut League , letteralmente il "campionato di fantasia delle mignotte". Non esattamente un complimento alle compagne di scuola del tranquillo istituto superiore californiano.

Ma il particolare torneo, in vigore da ben 5 anni, è venuto a galla in occasione di un'assemblea della scuola indetta per contrastare un altro grave problema delle high school americane: gli stupri. I docenti hanno immediatamente aperto un'inchiesta, ma nessuno degli studenti coinvolti ha subito provvedimenti disciplinari. A lasciare allibiti è anche il fatto che le stesse protagoniste femminili non hanno mostrato particolare sconcerto. Anzi, in molte hanno dichiarato di essere a conoscenza del campionato e di non curarsi minimamente di essere finite sulle liste delle "sluts". Come se la pratica fosse non solo consolidata, ma anche accettata dalle studentesse. A volte, però, si è scoperto che le ragazze accettavano la prassi sotto pressione, per paura di essere tagliate fuori dal loro gruppo.

La diffusione del sesso tra le scuole o università americane, del resto, è cosa nota. Già due anni fa si scoprì un altro "campionato del sesso scolastico". In questo caso, in una scuola superiore del Maryland venivano organizzate delle feste serali, durante le quali i maschi "cacciavano" le loro prede e accumulavano punti in base al numero di ragazze che riuscivano ad accalappiare. A fine party veninvano poi assegnati punteggi a tutti i concorrenti e titoli ai vincitori.

Sempre nel 2010, invece, fu una studentessa 22enne, Karen Owen, a pubblicare online la sua tesina sulla Fuck List, raccontando dettagli piccanti sui suoi incontri sessuali, con ben 13 amanti della Duke University. Il documento venne intitolato "An Education beyond the Calssroom: Excelling in the Realm of Horzontal Academics" ovvero "Educazione oltre l'aula: eccellere in senso orizzontale nell'ambito accademico". Inutile dire che la tesi ottenne grande attenzione da parte dei media e fruttò all'autrice ingaggi e ospitate tv. Chissà in quante, in Italia, sarebbero pronte a seguirne la strada.

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