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Società

Sesso e crisi: un settore che non conosce flessione

Scarseggiano le finanze, ma il settore dell'erotismo continua a tenere. Almeno secondo due qualificati protagonisti del sensual entertainement

Può la crisi investire anche il mondo dell'erotismo? Pare di sì, visto che recentemente è uscita la notizia secondo cui Simon B., quarantenne della provincia di Lucca operaio di giorno e accompagnatore per signore sole la sera, ha deciso di abbassare le proprie tariffe per venire incontro al gentil sesso anche in tempo di ristrettezze economiche. Il suo cachet: cento euro all'ora per la semplice compagnia, il doppio con prestazione sessuale.
Abbiamo provato a verificare il trend parlando con Roy , uno dei gigolo più accreditati sul campo essendo le sue interviste comparse su vari canali Tv (da La7 a Rai2), diverse radio e imperversando sul web. “Sul ruolo del gigolo sono girate tante false verità a cominciare dal film del 1980 con Richard Gere (American Gigolo, ndr)”, esordisce. “Io mi considero - e sono considerato - un professionista, visto che esercito quest'attività da dieci anni e da sette vivo esclusivamente di questo”.

Settore in crisi, il suo?

“Bisogna fare delle distinzioni. Io curo molto me stesso dal punto di vista del marketing, mi pubblicizzo molto selezionando con attenzione i canali giusti. Quindi, il mio è un target alto che non risente delle inflessioni economiche. Insomma, si sa: in tempi di crisi i ricchi diventano ancora più ricchi. Diverso è il discorso di chi si improvvisa: il 90 per cento del mercato in cui mi muovo è coperto da pseudo-gigolo, giovani uomini etero, anche coraggiosi, che cercano di sbarcare il lunario prostituendosi, soprattutto con uomini. Internet, da questo punto di vista, è una grande vetrina; si può trovare davvero di tutto. Ma quello è un altro discorso, le offerte si abbassano. Siamo a livello di prostituzione da marciapiede, si parte dai 50/100 euro a prestazione: in quell'ambito sì, credo che la crisi si sia fatta sentire”.

Invece, una donna che volesse regalarsi il piacere della sua presenza, che budget dovrebbe prevedere?

“Una mia prestazione parte dai 500 euro più spese. Però, è vero che ascolto la voce della donna che mi contatta. E valuto caso per caso. Uno dei servizi che offro è la “Prima esperienza”. Allora lì, se una ragazza è particolarmente giovane, magari faccio uno sconto. Il mio è un ruolo sociale e, a volte, mi sento quasi un supereroe”.
Come dichiara anche nel libro autobiografico che vende sul suo sito: Roy - Storie di un gigolo.
“Non so se il tariffario dei gigolo abbia risentito della crisi”, commenta Tiziana Russo, proprietaria di ZouZou , la raffinata boutique erotica situata nel centro di Roma, specializzata in sensual entertainment. “Non ho esperienze dirette. Posso però dire che il sesso non ha subito questa grande crisi: indipendentemente dal giro di affari della nostra boutique, ci sono fenomeni innegabili. I sex toys, per esempio, vengono venduti e pubblicizzati ovunque e l'incredibile successo della trilogia iniziata con 50 sfumature di grigio indica che l'erotismo è una piccola nicchia che ancora tiene. E meno male, dico io. In questo periodo già così duro, ci mancherebbe di dover rinunciare anche al sesso!”.

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