Schermata 03-2457106 alle 12.14.30
People

Vin Diesel: "Mia figlia non poteva che chiamarsi come Paul Walker"

La bimba porta il nome dell'amico, collega e fratello scomparso un anno fa

E' nata proprio in questi giorni, quando sta per arrivare in sala Fast and Furious 7, l'ultima pellicola nella quale Paul Walker partecipa alla saga insieme a Vin Diesel, Michelle Rodriguez e gli altri.

E così Vin, amico, collega e fratello dell'attore tragicamente scomparso lo scorso anno, ha sentito la necessità di chiamare la sua terza figlia Pauline. "Non c'è nessun altro a cui stavo pensando nel momento in cui stavo tagliando il cordone ombelicale - ha spiegato Diesel durante la trasmissione tv Today Show in onda sull'NBC - Sapevo che lui era lì in quel momento e ho sentito che era un modo affinché il suo ricordo diventasse una parte della mia famiglia, una parte del mio mondo".

 

Pauline, terza figlia di Diesel e della compagna Paloma Jimènez, è nata lo scorso 16 marzo, ma solo ora l'attore ha svelato sesso e nome della piccola

Vin ha spiegato che Paul amava sentirsi "zio" dei suoi figli (i primi due si chiamano Hania e Vincent) e ha ricordato le lunghe chiacchierate casalinghe con l'amico fraterno. Diesel ha citato poi un episodio importante, avvenuto proprio il giorno della nascita di Hania. Erano in corso le riprese di F&F4 e Paloma ha iniziato ad avere le contrazioni.

Vin non sapeva se lasciare il set e correre dalla moglie o rimanere a lavoro. E' stato Paul a togliergli ogni dubbio dicendogli: "Vai a tagliare il cordone ombelicale di tuo figlio".

L'attore non trattiene le lacrime nel pensare all'amico scomparso e ancora non si capacita della sua assenza e del fatto che sia già passato un anno senza di lui.

Dodici mesi difficili anche per l'altra collega di set, Michelle Rodriguez, che dopo la morte di Walker ha rischiato di perdersi buttandosi via tra sesso sfrenato e altre sostanze in cerca di emozioni forti, di quella vita che era stata portata via a Paul. "Cercavo di ignorare il dolore - ha spiegato - e ho fatto cose che se avessi avuto la mente sana non avrei mai fatto".

E ha poi aggiunto: "Mi sentivo come se nulla potesse farmi sentire viva e spingevo sempre più in là i miei limiti. Facevo sesso in continuazione e mi chiedevo che senso avesse la vita. Poi un giorno mi sono svegliata e ho detto, ma che diavolo sto facendo?"

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti