Più che Johnny Depp si dovrebbe chiamarlo Johnny "Debt" perché da tempo il celebre attore che, negli ultimi 30 anni è arrivato a guadagnare con i suoi film 650 milioni di dollari, ha accumulato tanti debiti da dilapidare il suo patrimonio. 

Da quanto riportato da New York Times il protagonista di Pirati dei Caraibi in 20 anni avrebbe speso 2 milioni di dollari al mese, dovrebbe alla ex moglie Amber Heard 7 milioni di dollari e rischierebbe il pignoramente delle sue case, oltre a un pagamento milionario per evasione fiscale. Negli ultimi dieci anni, infatti, la star di Hollywood ha pagato, causa ritardo, più di 5,6 milioni di dollari di interessi sulle imposte. Altrettanti ne deve adesso alla nuova amministrazione Trump.

E non è finita qui. Dopo aver pagato ben 28 milioni di dollari alla Management Group, la società che ha gestito per anni le sue finanze, adesso gliene dovrebbe sborsare altri 4 come risarcimento per aver denunciato i suoi consulenti per frode finanziaria, cattiva gestione del patrimonio, violazione di contratto e negligenza professionale.  

Ma le spese di Mr Dept non sono finite qui: per acquistare uno yacht di 45 metri ha pagato 18 milioni di dollari, mentre 4 milioni li ha persi a causa del fallimento della sua casa discografica. Ogni mese, il suo personale staff (composto da 40 persone) gli costa 300 mila dollari, mentre solo, si fa per dire, 140 mila pesano sulle sue finanze le guardie del corpo. L’attore ama il buon vino e quindi perché non rifornire la cantina con etichette pregiate da 30 mila dollari ogni 30 giorni? Stessa cosa per i trasporti su aerei privati a cui sono destinati circa 200 mila dollari.

Amante dell'arte la star ha speso negli ultimi anni 9 milioni dollari in quadri e altre opere contemporanee, circa 3 per far sparare le ceneri dell’amico scrittore Hunter Thompson da un cannone durante una festa commemorativa e per finire, un milione e 200 mila dollari per le chitarre appartenute a celebrità.

Dulcis in fundo le proprietà: 75 milioni per 14 residenze di lusso, tra cui il villaggio La Plan de la Tour, vicino St.-Tropez (comprato poco dopo l’inizio della storia d’amore con Vanessa Paradis) e un arcipelago delle Bahamas, sono serviti per acquistare case, castelli e terreni.

Secondo l'attore, però tutte queste spese folli, non sarebbero completamente causa sua. Nel 1999 per gestire le sue finanze milionarie Depp aveva assunto la succitata società che invece di proteggere la sua fortuna si era "impegnata in anni di vera frode". Affermazioni contestate dalla TMG che, chiedendo i danni, ha sostenuto di aver invece "fatto tutto il possibile per proteggere il suo cliente dalla propria spesa irresponsabile e dissoluta."

Da accertamenti rilevati, gli illeciti fiscali dell'attore risalirebbero a 16 anni, ma Depp si definisce completamente estraneo a qualsiasi imbroglio federale e incolpa solo la sua poca attenzione. Per sua stessa ammissione, infatti, non avrebbe badato a quello che avveniva ai suoi conti bancari ma soprattutto, a cosa firmava fidandosi ciecamente della gestione dei suoi beni da parte della TMG.

Nel 2015, il presidente Barack Obama avava chiesto una stretta sui consulenti finanziari della nazione perché mettessero al corrente in modo chiaro i propri clienti che dovevano venire "sempre al primo posto".

Da quando però il presidente Donald Trump ha deciso di mettere mano alla questione, si teme che queste regole vengano congelate o ribaltate. La regola fiduciaria potrebbe essere "la decisione più stupida eseguita dal governo degli Stati Uniti nel corso degli ultimi 50 o 60 anni", ha detto Anthony Scaramucci al NY Times, un gestore di investimenti che di recente è stato nominato funzionario della Casa Bianca. "I repubblicani al Congresso hanno introdotto una legislazione che uccide le regole".

Ma, leggi a parte, se nei film di Johnny Depp si poteva sperare in un happy end, nella vita reale purtroppo, tutto questo sembra davvero lontano. E l'attore dovrà farne i conti.

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