Dopo aver messo in cassaforte le gambe, Taylor Swift ha fatto lo stesso con il suo buon nome. La lungimirante cantante, ottima donna manager del suo stesso successo e in continua ascesa, ha infatti acquistato i domini taylorswift.porn e taylorswift.adult.

Lo ha fatto per tutelare la propria immagine e per evitare che qualche malintenzionato, il prossimo giugno, si prenda la briga di trasformare Taylor in una sorta di eroina porno. Proprio a giugno, infatti, l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann), società che gestisce i domini, permetterà di ampliare la Rete dando via libera a nuove estensioni web per chi voglia registrare il proprio sito.

Si tratta di 1.300 nuovi domini che lentamente andranno a moltiplicare internet. Si va da .app; .blog; .hotel; fino - appunto - a .porn; .adult; .sucks. Visto la delicatezza e l'ambiguità di questi ultimi domini per pochi dubbi lasciano sui contenuti che vi si troveranno l'Icann ha offerto la possibilità ai grandi brand, alle istituzioni e agli artisti internazionali di comprarsi il proprio dominio per evitare che lo facciano altri.

La Cnn riporta che fino ad ora hanno usufruito di questa opzione pagando solo 2.500 dollari Microsoft, l'Università di Harvard e, appunto, Taylor Swift.

A soli 25 anni l'ex reginetta del country con un patrimonio stimato nel 2013 di 230 milioni di dollari, dimostra un pelo sullo stomaco non indifferente e un fiuto per gli affari da vera manager.

Del resto, in occasione dell'uscita dell'album 1989 (il secondo album più venduto al mondo nel 2014) ha depositato il brevetto di alcune strofe per evitare che le vengano sottratte e usate "a scrocco" e, in precedenza aveva iniziato una lotta contro Spotify togliendo la sua intera discografia per dichiarare guerra alle piattaforme di streaming.

Poi è arrivata l'assicurazione da 40 milioni di dollari sulle sue gambe e adesso l'acquisto del dominio .porn e .adult.

Se mai Taylor dovesse decidere di appendere il microfono al chiodo un giorno avrebbe un futuro assicurato come top manager... Di se stessa

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