Sinead O'Connor
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La drammatica confessione di Sinead O' Connor

Nel corso di un'intervista televisiva la cantante ha parlato degli abusi subiti da bambina da parte della madre

Abusi, molestie e torture. Sarebbero quelli subiti dalla cantante Sinead O'Connor che, nel corso di un'intervista televisiva concessa alla trasmissione Dr. Phil, ha parlato di un'infanzia da incubo trascorsa tra le angherie di una madre padrona che l'avrebbe vessata in ogni modo. Nel corso dell'intervista choc la pop star degli anni '90 a proposito della madre ha detto: "Era posseduta: aveva una stanza della tortura, sorrideva e godeva mentre ti feriva. Mi costringeva a dire 'Non sono niente' quando mi picchiava".

 

L'origine di tutti i mali

Evidente che i problemi psicologici e le dipendenze da alcol e droghe cui cui la O'Connor fa i conti da una vita intera nascono da lì. Dal non rapporto con una madre despota e, a detta di Sinead, intimamente sadica. 

"Era davvero molto, molto triste" ha concluso l'artista cinquantenne firma di Nothing Compares 2 U. All'intervistatore che le ha chiesto quale sia il ricordo migliore della madre Sinead, senza esitazione, ha risposto: "Quando è morta".

I precedenti

Ad agosto la cantante irlandese aveva affidato a Facebook un amaro sfogo video nel quale diceva: "Sono da sola, tutti mi trattano male e sono malata. Le malattie mentali sono come le droghe. Vivo in un motel Travelodge in New Jersey e sono da sola.

Non c'è niente nella mia vita eccetto il mio psichiatra, la persona più dolce al mondo, che mi tiene in vita. Voglio che tutti sappiano cosa significa e perché faccio questo video. Le malattie mentali sono come le droghe, sono uno stigma: all'improvviso tutte le persone che dovrebbero amarti e prendersi cura di te ti trattano male".

In precedenza la O'Connor aveva più volte annunciato il suo suicidio, era sparita senza lasciar traccia e aveva preoccupato i suoi fan con uscite più o meno perentorie circa il suo stato di salute.

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