"Orrore": una questo termine Giovanna Mezzogiorno per definire quello che prova quando tra social network, copertine di riviste ed interviste televisive nota sue colleghe "vip" mostrare il pancione nudo o i loro bebè appena venuti al mondo.

Secondo l'attrice dietro a questa esigenza di "mercificare la gravidanza" non c'è il desiderio di condividere un momento fondamentale della vita di una donna, ma solo l'insana volontà di acquisire notorietà e conquistare like approfittando della sindrome del cucciolo, quell'istinto animale che fa provare empatia per tutto ciò che evoca la fanciullezza, umana e non.

La Mezzogiorno, madre di due gemelli di 4 anni nati dal matrimonio con il macchinista Alessio Fugolo conosciuto sul set di Vincere, ha riflettuto molto sul tema della maternità legato a quello della celebrità e, a Corriere della Sera ha dichiarato: "Provo orrore, ma veramente orrore furibondo per quella che da madre mi sento di definire la continua, quotidiana, martellante mercificazione del corpo e della maternità sia sui social network sia sulle copertine dei giornali. È una cosa disgustosa, i figli vengono considerati come uno status e usati per prendere punti".

E' come se la gravidanza, sostiene l'attrice, venisse vissuta come un "Bottino". "Viene pubblicizzata in continuazione perché comunque intenerisce, incuriosisce, crea seguito. Il bottino preso serve per salire di notorietà - non di successo, di notorietà, sono cose ben diverse".

Il problema, poi, è quello che le vip, dopo il parto, sentono il bisogno di essere considerate "Uber-mamme", sorta di super eroi in grado di mostrare un ventre piatto dopo poche settimane, sempre truccate e sorridenti a spasso con pargoli che mangiano e dormono e lontane anni luce dai piccoli grandi drammi che vivono le neo mamme "Reali".

"La gravidanza - riflette Mezzogiorno - è passata e non deve lasciare tracce, dopo due settimane ci si mostra in forma perfetta! Ma perché? Io sono stata uno straccio per due anni! Ora non dico che tutti debbano fare la mia fine che non è da prendere ad esempio. Però davvero questa mercificazione, della femminilità, del rapporto con i figli, questo usare i figli, è qualcosa che non posso più sopportare. Tenete i vostri ragazzi al riparo"

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