Gianluca Vacchi
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Gianluca Vacchi, fenomenologia dei 50 anni del re dei social

Dai balletti da milioni di like alle babbucce con gli strass ecco chi è il (finto) Peter Pan 2.0

Dove mettere la firma per arrivare a 50 anni con i muscoli scolpiti, l'abbronzatura fresca di vacanza in barca, una modella ventitreenne che ci aspetta a casa, la Bentley in box e il conto in banca a sei zero?

Tra invidia e ammirazione il popolo che segue Gianluca Vacchi celebra il mezzo secolo di vita di colui che si definisce - così in un'intervista a Corriere della Seraglobal entertainer: la versione social del one man show.

Il quotidiano Vacchi show

Il suo show personale Vacchi lo mette in scena ogni giorno tramite il suo account Instagram da 10,5 milioni di follower. Un popolo che osserva dal buco della serratura della Rete la vita da favola di questo Peter Pan contemporaneo che ha trovato l'America realizzando il sogno proibito di tutti: essere ricco e famoso senza fare (quasi) niente.

In realtà la seconda vita di Vacchi è iniziata dopo aver capito, qualche anno fa, che di vita ce n'è una sola."Essere Gianluca Vacchi - dichiara al quotidiano di Via Solferino - non è di per sé un mestiere, ma semmai la conseguenza di qualcosa costruito prima".

 


Il Vacchi imprenditore

E così Vacchi ripercorre le tappe che lo hanno portato ad essere il re di Instagram: la laurea in economia, le quote acquisite nell'azienda di famiglia, la Ima, i debiti, il riscatto e poi la decisione di dare l'azienda in gestione al cugino Sergio Vacchi asserendo: "Ho ereditato solo il tre o quattro per cento di ciò che possiedo (...) Ho acquisito le quote dei parenti meno interessati, indebitandomi per cinque volte il patrimonio di papà. (...)  Per me, non essere nella gestione è un merito: chi ha un’azienda dovrebbe chiedersi se gestirla da sé è la scelta migliore. Se tutti avessero questa umiltà, le aziende familiari che sopravvivono alla terza generazione sarebbero molte di più che il 15 per cento. La Ima è gestita da mio cugino Alberto che è bravissimo, ci adoriamo".

Mister Enjoy

Da qui la scelta di puntare tutto sulla qualità della vita e di ricominciare da Gianluca. Oggi Vacchi sostiene di puntare su corpo, mente e spirito.

Ogni mattina Vacchi si fa ibernare a -110 gradi per 6 minuti nella criosauna, poi c'è lo sport, l'alimentazione sana, un guru che consulta ogni giorno e la cura maniacale di ogni dettaglio di un look estremo: il pigiama di seta a pois indossato come fosse uno smoking le babbucce con i lustrini, i jeans strappati e i costumini bianchi contribuiscono a creare un'ideale estetico edonista che incanta nella sua non fruibilità.

Chi, a parte Vacchi, potrebbe uscire con la camicia sbottonata fino all'ombelico con tatuaggi a vista e catene intorno al collo senza subire il marchio di super cafone da spiaggia?  Lui questo lo sa e ci marcia portando ai limiti estremi le tendenze.

Vacchi dj

Abbandonato il filone dei balletti social con la fine della relazione con l'ex fidanzata Giorgia Gabriele ora Vacchi gioca a fare il dj e si definisce l'Uber della consolle di fronte ai detrattori che lo ritengono un improvvisato.

Lui, a questa definizione non ci sta e come dargli torto. "Ogni giorno studio musica per 11 ore" dice e non è difficile credergli.

Costruire la fenomenologia di Gianluca Vacchi non è cosa che s'improvvisa. Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari, ogni foto frutto di selezione e studio sebbene lui dica: "Funziono perché vita virtuale e reale coincidono. E chi mi segue apprezza l’autoironia e il coraggio di non temere le critiche".

E così per chi ritorna da lavoro tra rate del mutuo, bollette da pagare e dieci giorni di vacanze l'anno all inclusive sfogliare l'album social di Vacchi rappresenta un atto di evasione estrema, di ribellione alla vita di tutti i giorni, d'illusione che Mister Enjoy sia la concretizzazione del vorrei ma non posso in cui finiamo tutti per chiuderci.

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