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Società

Paris Hilton: "I gay sono disgustosi". La star investita dalle polemiche

Come lei, anche altri sono scivolati sullo stesso terreno: i casi di Grey's Anatomy, Mel Gibson, Miss Perù, Eminem, Tracy Morgan e Kirk Cameron – Le lesbo-cotte delle star

Paris Hilton contro i gay

– Credits: Olycom

Paris Hilton è sotto una tempesta di critiche dopo essere stata registrata di nascosto mentre insultata gli omosessuali, proprio lei che ha costruito una parte considerevole della propria celebrità grazie alle posizioni gay friendly. Al momento può consolarsi pensando di non essere l'unica celebrity scivolata sullo stesso terreno: vedi i casi di Grey's Anatomy, Mel Gibson, Miss Perù, Tracy Morgan, Emimen e Kirk Cameron.

L'affaire Paris Hilton nasce all'interno di un taxi newyorkese, quando l'autista decide di registrare le parole rivolte dalla starlet all'amico che la sta accompagnando: "Ewwww... i gay sono le persone più arrapate del mondo. Sono disgustosi. Molti di loro probabilmente hanno l'AIDS e sarei molto impaurita se avessi una relazione con uno di loro".

Come è facile immaginare, appena la frase diventa pubblica la comunità GLBT va su tutte le furie. E come da copione ecco  la contromossa del portavoce di Paris Hilton: "Il suo commento serviva per sottolineare la pericolosità del sesso non protetto e i suoi rischi per la salute. La conversazione all'interno del taxi si è scaldata quando un suo caro amico omosessuale le ha raccontato la storia di un gay con l'AIDS che ha notoriamente rapporti non protetti. Inoltre, l'amico le ha mostrato un sito web che incoraggia il sesso casuale con persone sconosciute e proprio perché aveva di fronte quel portale i commenti di Paris riguardavano quel caso specifico. La registrazione del taxista non documenta la conversazione nella sua interezza e non c'era alcuna intenzione di essere ingiuriosi nei confronti di tutti i gay. Paris Hilton sostiene apertamente la comunità omosessuale e non si sognerebbe mai di criticarla".

Caso chiuso? Staremo a vedere, ma di solito queste faccende non conoscono vie di mezzo: ne esci senza troppi danni oppure paghi un conto salato.
Ecco alcune storie emblematiche.

Il caso di Grey's Anatomy

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Nel corso delle prime due stagioni del medical drama, il dottor Preston Burke (interpretato da Isaiah Washington) è uno dei personaggi principali della serie. Poi scompare veloce come un lampo, perché l'attore viene licenziato in tronco dopo aver insultato il collega T.R. Knight, che interpreta il medico George O'Malley.
Il fattaccio è raccontato nei particolari dal New York Daily News e dal National Enquirer. Secondo la loro ricostruzione, durante le riprese Isaiah Washington perde le staffe e all'indirizzo di Patrick Dempsey (il dottor Derek Shepherd) dice: "Non sono il tuo piccolo frocio come T.R.!". Dempsey risponde: "Prenditela con qualcuno della tua taglia", ma fa male i calcoli, si ritrova con una mano alla gola e col sedere per terra. Knight tenta di separare i due, al che Washington se ne va disgustato dal set apostrofandolo come "puttana".
Mentre vengono firmate le carte del licenziamento di Isaiah Washington, T.R. Knight rilascia una dichiarazione pubblica: "Ritengo che siano sorte alcune domande intorno alla mia sessualità e vorrei acquietare ogni inutile indiscrezione. Preferisco che la mia vita privata resti tale e spero che il fatto di essere gay non sia la cosa più interessante di me".

Il caso di Miss Perù e Ricky Martin

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A metà luglio del 2012, Cindy Mejia viene intervistata dal sito Peru21 in qualità di Miss Perù. A un certo punto il discorso cade sui bambini gay e lei dice: "Nel mio caso, quando Dio vorrà che abbia dei figli, questi non saranno omosessuali, perché questo tipo di cosa accade quando crescono senza un padre, o sono molestati, oppure vivendo con la madre e le sorelle diventano effeminati".
Sentite queste parole, Ricky Martin, che da quando ha fatto coming out è diventato uno dei pilastri della comunità omosessuale latina, commenta via Twitter: "Che vergogna! Che affermazione sciocca, completamente ignorante".
Passano una manciata di ore e Miss Perù risponde sostenendo che Peru21 ha riportato le sue parole in modo inesatto. Quando la registrazione dell'intervista la sbugiarda, la ragazza corre ai ripari: "Per colpa della mia ignoranza sull'argomento ho commesso un errore. Non succederà di nuovo. Mi scuso se i miei commenti hanno contribuito alla discriminazione della comunità GLBT. Come rappresentante della bellezza peruviana prometto di impegnarmi contro l'omofobia e il machismo".

Il caso di Mel Gibson

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Qui è un po' come sparare sulla croce rossa, perché da anni l'attore infila una serie di frasi discutibili nei confronti degli omosessuali, degli ebrei, degli immigrati. Gli attriti con i GLBT nascono nel 1991, quando parlando con lo spagnolo El Pais Mel Gibson dice: "Lo prendono nel c**o... quello serve solo per contenere la m***a". Poi aggiunge: "Col mio aspetto, chi penserebbe che sono gay? Io non concedo spazi a questo tipo di confusione: non parlo come gli omosessuali e non mi muovo come loro".
In questo caso le scuse non sono arrivate e l'attore è diventato un osservato speciale, solo in parte perdonato qualche anno più tardi in seguito a un incontro con i rappresentanti della Gay and Lesbian Alliance Against Defamation.

Il caso di Tracy Morgan

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Nel corso di uno monologo comico di fine 2011, l'attore se ne esce con una battuta a proposito della possibilità di avere un figlio gay: "Meglio che mi parli come un vero uomo e non con la voce di un omosessuale, altrimenti prendo un coltello e lo uccido".
E ancora: "Non me ne frega un c***o se faccio incavolare qualche gay. Se possono prendere un fo***to pene nel c**o, allora possono anche prendere una fo***ta battuta".
Esplode la polemica ed ecco arrivare le scuse, complici le pagine dell'Huffington Post: "Voglio scusarmi con i miei fan e con la comunità di gay e lesbiche per la mia scelta di parole in un recente spettacolo a Nashville. Non sono una persona carica d'odio e non ammetto alcun tipo di violenza nei confronti di chicchessia. Sono a favore di uguali opportunità e i miei amici lo sanno bene. Riconosco di essermi spinto troppo oltre dicendo cose che in nessun contesto possono essere considerate divertenti, nemmeno in un comedy club".

Il caso di Eminem ed Elton John

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Spesso criticato a inizio carriera per i suoi testi esplicitamente omofobici, Eminem a un certo punto prende una chiara posizione in favore dei matrimoni gay e suggella la cosa sul palco dei Grammy Awards 2001, duettando con Elton John (nonostante le pressioni ricevute da quest'ultimo affinché si rifiutasse). Ciliegina sulla torta una dichiarazione del 2010 rilasciata al New York Times, non senza ironia: "Se due persone si amano dico ben venga. Penso che tutti abbiano diritto di essere infelici".

Il caso di Kirk Cameron

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Da adolescente raggiunge la fama grazie alla serie TV Genitori in Blue Jeans, poi diventa un attivista religioso e a marzo di quest'anno dichiara che l'omosessualità "è innaturale, dannosa e profondamente negativa per molti fondamenti della civiltà".
Difficile valutare l'impatto di queste frasi sulla sua carriera, perché lavora poco o niente sin dal 2008.

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